Napolitano su youtube per gli auguri di fine anno, dal 31/12 Quirinale ha nuovo canale di videosharing

Domani vedremo Napolitano su youtube, ma non si tratterà dell’ennesimo video postato da un amatore che vuole convididere i suoi filmati col popolo della rete. Il Capo dello Stato ha infatti deciso di essere sulla celebre piattaforma di videosharing, e il suo consueto messaggio di fine anno sarà a disposizione anche degli internauti che lo vogliano cliccare. Ma questa non è l’unica novità del Quirinale con cui si apre il 2010: il messaggio, infatti, inaugurerà il lancio ufficiale di un canale dedicato nella celebre piattaforma virtuale.

Il canale (che si potrà vedere digitando l’indirizzo www.youtube.com/presidenzarepubblica) raccoglierà, oltre al quarto discorso di fine anno pronunciato dal Presidente in carica, anche i video dei suoi interventi più importanti e nei discorsi istituzionali durante il suo mandato.

Si tratta di una vera e propria novità che dimostra la lungimiranza dell’istituzione nell’avvicinarsi al cittadino e nell’adeguarsi al mondo di internet, e che costituisce la vera e propria mission del canale,  così come si apprenderà dal messaggio di benvenuto del presidente Napolitano: “Apriamo le porte del Quirinale ai tanti utenti dei nuovi media non solo per ampliare e rendere sempre più efficienti e moderni gli strumenti della nostra comunicazione ma anche per promuovere e favorire un rapporto sempre più stretto e trasparente con i cittadini. Le nuove tecnologie non conoscono né barriere né frontiere. Ci incontreremo in questo spazio per costruire, insieme, occasioni di partecipazione alla vita democratica».

Napolitano non è il primo ad essere presente su youtube: il suo ingresso è stato preceduto da altre personalità di spicco della politica quali la regina Rania di Giordania, e la Regina Elisabetta di Inghilterra. In Italia le istituzioni che già parlano al popolo della rete attraverso la piattaforma di videosharing (nata solo quattro anni fa e già di grande successo, soprattutto tra i giovani) sono la Camera dei Deputati e il ministero dell’Istruzione. Nel mondo invece si ricorda la presidenza di Israele, il governo iracheno, quello britannico, la Casa Bianca, i due rami del parlamento statunitense e anche la stessa Unione Europea e il Vaticano si sono dimostrati molto all’avanguardia in tal senso.

Le istituzioni che dialogano su youtube non sono dunque una novità, ma sono destinate ad aumentare, visto il trend attuale. Il fondatore della piattaforma, Chad Hurley, ha accolto con molta soddisfazione l’iniziativa di Napolitano, ricordando che il sito da lui inventato “rappresenta un eccezionale strumento per promuovere democrazia e dialogo tra cittadini e istituzioni”. Per un nuovo concetto di rete a servizio della governance, ed è significativo che Napolitano abbia fatto affidamento a questo prezioso strumento proprio in un periodo di delegittimazione dei social network (facebook, twitter etc) e di internet che, soprattutto dati gli ultimi sviluppi, vengono visti sempre più come una minaccia al decoro istituzionale, alla morale comune e un mezzo illecito di pressione antigovernativa.

Loredana Spedicato