Per Massimo Ciancimino pena ridotta: 3 anni e 4 mesi per riciclaggio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:25

Massimo Ciancimino (figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo, Vito Ciancimino) è stato condannato in appello a 3 anni e 4 mesi di carcere per riciclaggio e intestazione fittizia di beni.

A deciderlo sono stati i giudici della quarta sezione della Corte d’Appello di Palermo, che lo hanno assolto dall’accusa di tentata estorsione e gli hanno concesso le attenuanti generiche. In primo grado il gup aveva condannato il figlio del boss mafioso a 5 anni e 8 mesi.

Pena ridotta anche per la madre di Massimo Ciancimino, Epifania Scardino, ora condannata a un anno di reclusione per intestazione fittizia di beni. Il processo in corso nella città siciliana è volto a chiarire le responsabilità di personaggi che ruotano attorno alla figura dell’ex sindaco di Palermo, noto per essere stato il politico di riferimento della mafia corleonese e artefice delle speculazioni mafiose nell’edilizia palermitana.

Nessun attenuante, invece, per l’avvocato Giorgio Ghiron a cinque anni e quattro mesi per riciclaggio in concorso. Ridotta di quattro mesi, infine, la condanna a Gianni Lapis, ora condannato a cinque anni per intestazione fittizia.Il processo ruota attorno all’inestimabile patrimonio accumulato dall’ex sindaco Vito Ciancimino, longa manus della mafia corleonese nella politica e artefice del cosiddetto sacco edilizio di Palermo.

Massimo Ciancimino ha affidato le proprie reazioni alla sentenza ai cronisti dell’Adnkronos. “Ho pianto – ha rivelato al telefono – per me il reato più infamante era la tentata estorsione, invece i giudici mi hanno assolto da questo reato assurdo. E’ una storia in cui non c’entro niente”.

Loredana Spedicato

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