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La Libia prima di Gheddafi

Storia Libia – Nel lontano 1911 l’Italia giolittiana decise di dichiarare guerra all’Impero Ottomano per ricavarne il controllo della Libia, che portò nel 1931 ad una prima fase di trasferimento dei coloni italiani nel nuovo possedimento, fase cruciale che proseguì fino al 1939, anno in cui raggiungemmo il 13% della popolazione. Nel frattempo venne proclamato il cosiddetto Governatorato Generale della Libia, il cui primo governatore fu Italo Balbo, al quale si deve la realizzazione della Libia attuale.

La parte italiana, nel 1937, venne suddivisa nella Provincia di Tripoli, nella Provincia di Bengasi, nella Provincia di Derna, nella Provincia di Misurata e nel Territorio Militare del Sud. Dal 1947 al 1951 vennero create le prime organizzazioni politico-sindacali del movimento operaio che furono dissolte dai britannici qualche anno dopo. Sempre nel 1951, il paese dichiarò l’indipendenza proclamandosi Regno Unito di Libia, che, guidato da re Idris al-Sanusi, presto divenne una monarchia costituzionale-ereditaria.

Poi nel 1953 la Libia entrò a fare parte della Lega Araba e nel 1955 dell’ONU, mentre durante il decennio successivo vennero scoperti i primi giacimenti di petrolio, la cui importanza aumentò progressivamente con il passare del tempo, senza tuttavia garantire una vita migliore alla popolazione locale. Nel 1969 al potere subentra Mu’ammar el-Gheddafi che divenne presidente del governo provvisorio: già durante questa prima fase vennero apportati notevoli miglioramenti a livello di infrastrutture, che consentono al neo presidente di essere eletto in modo definitivo nel febbraio 2009 come Presidente di turno dell’Unione Africana.

Alice Sommacal