Termini Imerese: Scajola torna a dialogare con FIAT e ci va coi piedi di piombo

La vicenda dell’impianto FIAT di Termini Imerese torna al centro dell’attenzione proprio nell’ultimo giorno del 2009. Il ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola è tornato ieri sull’intricata questione che vede contrapposti governo e FIAT. Da una parte, come noto da settimane, l’azienda automobilistica torinese vorrebbe chiudere la produzione di auto presso lo stabilimento siciliano nel 2012. Dall’altra parte il governo sta facendo pressione affinché FIAT torni sulle proprie decisioni e trovi delle alternative che, salvaguardando il bene del gruppo torinese, possano anche preservare il posto di lavoro degli impiegati dello stabilimento.

Come detto il ministro è tornato ieri sull’argomento chiedendo di nuovo a FIAT un cambio di strategia che preservi la produttività del sito siculo. Allo stesso tempo però Scajola sottolinea come scelte definitive sulla strategia da adottare debbano anche tenere conto dell’andamento delle vendite nel 2010.

Probabilmente la prudenza del ministro è dettata dal fatto che la vicenda di Termini Imerese potrebbe diventare nel 2010 un argomento sempre più caldo, simbolo di quella crisi economica globale che deve ancora essere sconfitta e su cui il governo gioca parte della propria credibilità davanti al Paese.

A dimostrazione di come in questo momento si agisca con estrema cautela, il ministro ha affermato che per ciò che concerne gli incentivi auto si aspetterà a prendere decisioni dopo aver compreso come l’Europa intenda muoversi.  

Valeria Panzeri