Barack Obama e famiglia vanno a vedere “Avatar”: e scattano le critiche

In una classica giornata festiva, anche la famiglia Obama si concede il piacere di andare al cinema per vedere quella che è stata definita la pellicola dell’anno, “Avatar”, l’ultima fatica di James Cameron.
Il mondo alieno pieno zeppo di effetti speciali che il regista Premio Oscar per “Titanic” ha dato alla luce, sembra aver contagiato persino le figlie del presidente americano, Sasha e Malia, rispettivamente di 8 e 11 anni.

Peccato che nelle sale americane la proiezione di quelli che in molti definiscono un capolavoro, sia sconsigliata ai minori di 13 anni, e per questo rientra nella categoria dei pg13, il codice identificativo per le pellicole contenenti temi inadatti ai bambini.

Ed ecco che giungono le critiche dei moralisti, che, spietati, colgono l’occasione per sottolineare il cattivo gusto del presidente degli Stati Uniti, nell’offrire alla propria prole pellicole non esattamente destinate a bambini della loro età. Pare, inoltre, che la stessa situazione sia già capitata alla “first family”, per quanto concerne la proiezione di un altro film alla quale hanno assistito le piccole Sasha e Malia, lo scorso 20 ottobre. Trattasi dell’ultimo lavoro di Spike Jonze, “Nel paese dei mostri selvaggi”, ritenuto da molti critici e genitori americani del tutto inadatto alla visione di piccoli amanti del cinema.

Imprudenza ingiustificata da parte di Barack?

Emanuela Longo