Beppe Grillo scende in campo anche in Veneto

Sarà David Borrelli, consigliere comunale di Treviso, il candidato del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo per le prossime elezioni regionali in Veneto. Borrelli correrà sostenuto solo dalla lista dei grillini, indipendente sia dalla coalizione guidata dalla Lega che dall’opposizione del Partito Democratico.
David Borrelli era salito agli onori delle cronache politiche nell’aprile del 2008 quando, grazie all’onda lunga del Vaffa Day del settembre precedente, riuscì a farsi eleggere consigliere con 2065 preferenza, imperniando la propria campagna elettorale sui temi proposti su scala nazionale dal comico-politico genovese.

Beppe mi ha chiesto di tentare, ed io tento. – ha spiegato Borrelli ai cronisti – Ha scelto lui, senza tanti fronzoli, perché qui ad essere sinceri eravamo un po’ disorganizzati”. Un ordine dall’alto ben accolto dai grilli trevigiani anche se lo stesso non si può dire per diversi altri meetup (così si chiamano i gruppi locali del movimento grillino) sparsi per l’Italia che, soprattutto in Emilia Romagna, si sono ultimamente lamentati dei metodi antidemocratici adottati da Grillo nella gestione personalistica del Movimento.

Il programma del Movimento Cinque Stelle Veneto riprenderà, quindi, le tematiche che dominano il “Grillo-pensiero” degli ultimi mesi: ambiente, e quindi raccolta differenziata e energie alternative, e “informatizzazione” della pubblica amministrazione e delle città, con dirette web dei consigli comunali e punti di accesso gratuito alla rete che coprano l’intera regione.

“Grillo non vive più la ribalta di un tempo – ha aggiunto Borrelli – sappiamo di non poter godere del traino dei giorni del V-day, quando Beppe era capace di dettare l’agenda della politica italiana. Ma questo non ha fatto venire meno la rabbia della gente, sempre più stufa dei partiti tradizionali e delle risposte che non riescono a dare. Vogliamo proporre un’alternativa fuori dagli schemi, che si concentri magari su poche cose, ma chiare e concrete, lasciando perdere le chiacchiere”.

Resta da capire, cosa non da poco, cosa questo Movimento Cinque Stelle “stufo dei partiti tradizionali” ha da dire a proposito del razzismo e delle dilaganti norme razziste dei sindaci leghisti del Veneto o riguardo la crisi economica che in Veneto è stata e sarà più pesante che altrove, con un’onda lunga di licenziamenti (si pensi al caso più eclatante dell’Alcoa, alla ribalta mediatica su scala nazionale lo scorso novembre) e una mancanza di prospettive per il futuro. Magari David Borrelli era un pò distratto quando diverse migliaia di lavoratori hanno manifestato nella “sua” Treviso lo scorso 7 novembre per chiedere proposte politiche chiare a favore del lavoro.

Mattia Nesti