Bomba esplode davanti alla Procura Generale di Reggio Calabria

Un ordigno ad alto potenziale, costruito artigianalmente, con esplosivo collegato a una bombola del gas è stato fatto esplodere questa mattina davanti all’ingresso della procura generale di Reggio Calabria, in piazza Castello. La deflagrazione ha provocato danni al portone, scardinando un’inferriata. Per fortuna nessun passante si trovava nella zona al momento dell’esplosione. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria che hanno avviato le indagini sequestrando quel che resta dell’ordigno per accertamenti. Dalle prime ricostruzioni pare che siano stati due uomini con il volto coperto da caschi a collocare la bomba intorno alle 4:50. A riferirlo il procuratore generale, Salvatore Di Landro: “Dalla telecamera di servizio è stato possibile notare che due individui, che indossavano i caschi e che sono giunti a bordo di un motorino, hanno depositato l’ordigno composto da una bombola di gas e da materiale esplodente. Siamo certi che si tratti di un grave attentato perpetrato dalla criminalità organizzata”. In un primo momento si era pensato che l’attacco fosse indirizzato contro gli uffici del giudice di pace ma una volta constata la forza esplosiva, e le modalità professionali con cui è stato posizionato l’ordigno, non ci sono stati più dubbi sul fatto che l’obiettivo dell’attentato fossero gli uffici della procura generale. Negli uffici della procura, infatti, vengono attuate le confische e il sequestro dei beni, e dei procedimenti di appello contro le cosche della criminalità organizzata.

Paolo Piccinini