Bossi: si alla Convenzione, ma Pdl e Pd bocciano la proposta

Umberto Bossi ribadisce la proposta della Convezione avanzata dal ministro Calderoli qualche giorno fa. “Bisogna andare avanti con la convenzione, è la soluzione migliore” ha  dichiarato il leader del Carroccio in un intervista al Corriere della Sera. Mutare la struttura istituzionale del paese rappresenta la priorità per il senatùr e ammette la necessità di “parlare con tutti”.

L’idea di un organismo autonomo creato per avviare le grandi riforme istituzionali, è stata subito criticata dai suoi colleghi della maggioranza oltre che dall’opposizione. “E’ da evitare il percorso della Convenzione – così ha commentato Fabrizio Cicchitto – che richiederebbe molto tempo per definire il suo ruolo, la sua composizione e poi per approvarla in Parlamento. D’altra parte non è accettabile che il Parlamento venga espropriato della quintessenza del suo lavoro che è anche quello di procedere per le riforme istituzionali“.

Anche Anna Finocchiaro, capogruppo Pd al Senato, nutre molte riserve sulla proposta di Bossi:”Al confronto siamo pronti, disposti a discutere di tutto. Ma in Parlamento, alla luce del sole, nella sede più trasparente”. Inoltre manifesta la necessità di “un Parlamento più forte. Il sistema parlamentare resta la soluzione migliore, ma posso anche concordare sull’esigenza che alcuni poteri del premier, chiunque esso sia, vadano rafforzati. Tra presidenzialismo e parlamentarismo esistono vari sistemi intermedi”.

Di Pietro, non ci va leggero, e ha manifestato la sua completa indisposizione al dialogo con la maggioranza: “Al di là di insistenti richieste di dialogo con l’opposizione, questa maggioranza non ha fatto, né farà, un solo passo indietro dal proposito di ottenere, nel più breve tempo possibile, l’approvazione di leggi ‘ad personam’ che assicurino l’impunità del Presidente del Consiglio”

Daniele Vacca