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Burj Dubai: cosa significa vedere il mondo dall’ alto

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La torre di Dubai. O meglio, la torre dell’ intraprendenza. Il grattacielo più alto al mondo situato negli Emirati Arabi è finito e domani sera, inaugurato, entrerà nel guinness. Alla faccia degli amici americani  che ne sanno sempre una più del diavolo. In fatto di lusso non si discute. Oltre ad una torre altissima anche sofisticata. 

Ideata nel 2003, la prima pietra venne posta l’anno dopo, da lì giorno e notte in costuzione: Burj Dubai é l’unico dei titanici grattacieli regionali annunciati che non ha interrotto i lavori né alterato i piani nonostante le avversità finanziarie.  L’altezza definitiva di Burj Dubai è sempre stata nascosta per evitare qualsiasi tipo di competizione, sconosciuta perfino al Council on Tall Buildings, l’organismo di Chicago che certifica gli edifici più alti al mondo.  ll grattacielo, che supera gli 800 metri,  garantisce la visibilità da 95 km di distanza. I piani abitabili sono 160, 49 destinati ad uffici e 61 ad appartamenti. Per salire e scendere moderni ascensori, 58,  ad una velocità di 10 metri al secondo. Al 124/o piano, una panoramica aperta al pubblico offre la veduta della città a 360 gradi.
Tocco di esclusività tutta italiana: 18 piani sono riservati all’Hotel e alle residenze di Armani, queste sono interamente disegnate e arredate dallo stilista stesso. Nella città meno parsimoniosa del mondo, non c’è altezza che tenga. E’  sempre il lusso il vero protagonista.

Ilaria Salzano

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