Dal 2011 addio alle buste di plastica

Dal primo gennaio 2011 le buste di plastica saranno un ricordo da archiviare tra quelli passati. Con la finanziaria del 2007, varata dall’allora governo Prodi, era stata bandita la produzione dei sacchetti in questo materiale che, per quanto comodo e utile alla causa, è altamente inquinante e difficilmente riciclabile. Il divieto sarebbe dovuto partire con l’inizio di questo nuovo anno ma un decreto legislativo del luglio scorso ne ha prorogata l’introduzione all’anno successivo.

I numeri sono davvero pesanti: 500 miliardi di shoppers prodotti al mondo ogni anno, utilizzati il più delle volte per coprire soltanto il tragitto dalle porte del supermercato a quelle di casa, con tempi di smaltimento di circa 15-20 anni.

Altre nazioni europee e non hanno già da qualche anno bandito la plastica per le borse della spesa introducendo materiali facilmente riciclabili o invitando ad utilizzare borse di stoffa, tornando un po’ ai tempi delle nostre nonne.

In Italia qualche catena di supermercato o di negozi ha già iniziato da tempo a investire in base a principi ecologici. Per esempio Decathlon fornisce ai propri clienti sacchetti in materiale biodegradabile, riutilizzabili, per esempio, per la frazione umida della spazzatura di casa. Altri ipermercati hanno fatto lo stesso affiancando buste di carta alle tradizionali buste di plastica.

Un provvedimento davvero intelligente e assolutamento necessario.

Valeria Panzeri