Due bombe a Reggio Calabria: nessun ferito

Due ordigni di una certa potenza anche se rudimentali, sono esplosi  stanotte quasi alla stessa ora a Reggio Calabria. La prima, quella più preoccupante, ha deflagrato davanti agli uffici del Giudice di pace, a fianco della procura generale della città,sita in pieno centro. La bomba è stata costruita  utilizzando una bombola del gas su cui era stato applicato materiale atto ad esplodere . Una prima esplosione  dello stesso avrebbe dovuto innescare il secondo scoppio, quello della bombola stessa, provocando una vera catastrofe.

 Così però non è stato,la bombola infatti non è esplosa a causa, fortunatamente, del tappo che è saltato via. Una grossa lingua di fuoco fuoriuscita dall’apertura ha annerito il palazzo e fatto saltare via il portone di metallo,ma non ci sono stati altri danni, ne materiali, ne a livello di vittime

. L’attentato è comunque preoccupante, non tanto per i danni, quanto per l’obiettivo scelto, che potrebbe configurarsi anche come un attacco diretto allo stato.

Le telecamere di sorveglianza hanno comunque ripreso la scena; due individui in motorino hanno depositato, poco prima dell 5 di mattina,la bombola davanti agli uffici e poi scappano.I Carabinieri hanno acquisito i filmati a scopo d’indagine. Sul posto sono intervenuti anche Vgili del fuoco a artificeri.

Il secondo ordigno è esploso nel quartiere Santa Caterina, circa mezz’ora dopo, all’interno di una pescheria (“Da Mimmo, il mare in casa”). Il locale dove viene esercitata l’attività è stato quasi completamente distrutto. Anche in questo caso per fortuna non ci sono state vittime. I Carabinieri indagano anche su questo episodio non escludendo, per ora,  nessuna ipotesi; non è detto infatti si tratti necessariamente di un regolamento di conti anche se è una delle principali ipotesi da tenere in considerazione.

Angelo Sanna.