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Il Principe Carlo contrastò la missione di Blair in Iraq nel 2003

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A distanza di 7 anni il tabloid News of the World rivela i retroscena dell’invio delle truppe inglesi in Iraq nel 2003 e la posizione del Principe Carlo rispetto alla scelta interventista del Prime Minister di allora, Tony Blair.

Carlo era talmente contrario alla missione irachena che ruppe persino il protocollo previsto dalla legge inglese, che in questi casi prevederebbe il silenzio da parte di un membro della Casa Reale per non interferire con le scelte governative, esponendosi invece personalmente per cercare di fare pressioni dirette ed impedire la partenza delle truppe inglesi verso l’Iraq.

La sua convinzione era che la missione in realtà non fosse motivata dal desiderio di scovare le ipotetiche armi nucleari di Saddam Hussein, bensì di provocare un vero colpo di stato, con conseguente cambio politico nel Paese.

“Sarà un vero disastro” queste le parole del Principe, rivelatesi poi tristemente veritiere. Carlo avrebbe voluto che i rappresentanti di potere della scena politica internazionale si fossero impegnati piuttosto nella soluzione della questione arabo-israeliana, vero nodo cruciale da cui, secondo lui scaturirebbero tutti i problemi dell’Occidente legati al mondo dell’Islam.

Viste le perdite in termini di vite umane e la situazione presente in medioriente, il tempo e la storia hanno dimostrato che il Principe aveva ragione riguardo all’Irak.

Paola Ganci

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