Inventato l’alcool sintetico: non danneggia il fegato e regala uguale ebbrezza, senza assuefazione

Un’invenzione che potrebbe rivoluzionare usi e consumi del nuovo prossimo decennio. David Nutt, psichiatra, neuro farmacologo, questo è il nome dello scienziato che ha realizzato la formula magica per produrre un alcool sintetico ad uso alimentare in grado di sostituire completamente l’etanolo, cioè l’alcool tradizionale, usato oggi per realizzare tutte le bevande alcoliche, cancellandone quindi i rischi associati al consumo abituale o eccessivo.

La sostanza sintetica allo studio è a base di benzodiazepina, già nota per essere associata al Valium, farmaco rilassante. Il nuovo alcool allo studio però non avrà effetti sul sistema motorio, non danneggerà gli organi interni, come fegato e stomaco, e sarà facile da eliminare dall’organismo, potenzialmente anche con l’uso di una sola pillola antidoto in grado di cancellare rapidamente gli effetti tipici, come stato confusionale ed ebbrezza.

Secondo lo scienziato inventore, il liquido allo studio, deve essere ancora migliorato nella formulazione calibrando la miscela per ottenere il risultato perfetto. L’esito finale sarà un composto insapore da usare in tutto e per tutto come sostituto dell’alcool. L’effetto benefico ci sarà anche per il nostro pianeta e le nostre economie, infatti l’etanolo risparmiato potrà essere utilizzato per produrre carburante economico ed ecologico.

Al momento Nutt non ha ricevuto richieste dalle industrie produttrici di alcolici e spera che i governi si interesseranno all’invenzione, visti i costi sociali legati all’abuso di alcool in un solo anno.

Certamente fa un certo effetto pensare che in futuro, le nostre bevande preferite e tradizionali, come il vino, potrebbero essere costituite da quelli che comunemente vengono indicati come “psicofarmaci“.

Paola Ganci