Irlanda: guerra alla blasfemia

Da ieri in Irlanda la blasfemia è un reato. E si tratta di un reato piuttosto grave se si considera che chi ne sarà ritenuto colpevole verrà punito con una multa che potrà arrivare a 25 mila euro.  Il parlamento di Dublino ha infatti varato nel giugno scorso una legge che ritiene punibile con il reato di blasfemia «il pubblicare o esprimere contenuti che siano volgarmente offensivi o insultanti in relazione ad argomenti sacri a qualsiasi religione, e che causino perciò intenzionalmente oltraggio fra un numero sostanziale di persone aderenti a quella religione».  Quella legge entra in vigore oggi.

Nella nazione che negli ultime settimane è stata teatro dello scandalo dei preti pedofili, scandalo che ha portato alle dimissioni del vescovo Limerick Donald Brendan Murray, da oggi vige una legge che ha come obbiettivo ufficiale quello di difendere “tutte le religioni e le confessioni”,  ma che non ha impedito che venisse montata un’accesa protesta da parte di gruppi laici e atei irlandesi.

Michael Nugent,  presidente si Atheist Ireland,  gruppo che maggiormente si oppone alla nuova legge, ha deciso di ricorrere in tribunale qualora lo si accusasse si blasfemia. Secondo Nugent infatti questa legge «è sia stupida che pericolosa. Stupida perchè leggi religiose di stampo medievale non hanno posto in una repubblica laica dove la legge criminale dovrebbe proteggere le persone e non le idee. Ed è pericolosa perchè Paesi islamici come il Pakistan stanno giù utilizzando l’impianto di questa legge irlandese per promuovere nuovi provvedimenti simili a livello di Nazioni Unite».