Legge ‘anti blasfemia’: la replica degli Atei attraverso 25 ‘blasfemi d’eccellenza’

La legge contro la blasfemia è un bavaglio?

Più che una crociata contro il nuovo disegno di legge ‘anti blasfemia’ promulgato dal governo irlandese, quella intrapresa da Atheist Ireland è una battaglia in favore del relativismo.

Perché il concetto di blasfemia è estremamente volatile. E cambia con il tempo.

A testimonianza da ciò, il gruppo dello scrittore irlandese Michael Nugent ha pubblicato sulla propria homepage (atheist.ie) un post contenente ‘venticinque citazioni blasfeme’: da Gesù Cristo, condannato a morte per una frase considerata blasfema dai sacerdoti ebrei, fino al ministro della giustizia irlandese che, rispondendo ad alcune battute durante il meeting di presentazione della legge ‘anti blasfemia’, ha dichiarato “sono blasfeme”. Per poi aggiungere, dopo la replica di un parlamentare: “Il deputato Rabbitte ha detto che sembro il bambin Gesù, sono così candido”.

In mezzo, dichiarazioni di personaggi a noi più o meno noti, da Frank Zappa (“Far dipendere tutto dall’idea del Tizio sulla Nuvola è un prodotto della parte animale del cervello”, traduce il pezzo de “la Repubblica’ che inserisce – erroneamente – Tom Cruise tra i venticinque blasfemi d’eccellenza) a Bjork, da Mark Twain a Papa Benedetto (colpevole di aver riportato una citazione contro l’Islam di un imperatore bizantino del quattordicesimo secolo).

Aldilà della – intelligente – provocazione, a detta di Nugent adesso si vedrà se la legge funziona o meno. Avvicinato da ‘irishcentral’, il presidente dell’associazione degli atei inglesi ha dichiarato, parlando del governo: “Se non ci intentano causa, ciò mostra che la legge è irrilevante e potrebbe essere abrogata. Se lo fanno, proveremo la legge”. Dura lex, sed lex.

R.D.V.