Napolitano, solidarietà ai magistrati di Reggio Calabria

In seguito all’esplosione, avvenuta questa mattina all’alba, di un ordigno ad alto potenziale di fronte all’ingresso della procura regionale di Reggio Calabria, in Piazza Castello, anche il Capo dello Stato ha voluto esprimere la propria vicinanza ai magistrati colpiti da questo attentato che, secondo i primi accertamente, sarebbe da ricondurre alla ‘ndrangheta.

“Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, – si legge in una nota del Quirinale – appresa la notizia del grave atto intimidatorio compiuto questa notte agli uffici della Procura Generale di Reggio Calabria, ha espresso ai Capi degli uffici requirenti della Città la sua solidarietà e la vicinanza del Paese a tutti i magistrati reggini.
Il Capo dello Stato ha manifestato il convinto apprezzamento e il forte incoraggiamento alla tenace azione, assieme alle forze dell’ordine, di contrasto della criminalità, assicurando il pieno sostegno delle istituzioni”.

Solidarietà anche da Agazio Loiero, presidente della regione. “La Calabria vera – ha detto – è vicina ai magistrati reggini che non si faranno certamente intimidire da episodi anche così pesanti, come non si sono mai fatti intimidire in passato”

Secondo gli inquirenti del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, l’ordigno era composto da tritolo e gas liquido, i medesimi componenti usati dalla ‘ndrangheta per diversi tentativi di estorsione dei mesi scorsi.

“Voglio ricordare – ha detto il procuratore generale Salvatore Di Landro a chi gli chiedeva di commentare quanto accaduto – che l’ufficio della Procura si occupa della confisca e del sequestro dei beni, e dei procedimenti di appello contro le cosche della criminalità organizzata. Chiederò nel corso del vertice con il prefetto maggiori controlli delle forze dell’ordine e maggiore vigilanza dei nostri uffici, ma soprattutto un maggior controllo da parte degli uffici preposti”.

Mattia Nesti