Programmazione Sky: stasera “John Rambo”


“Lasciami stare o scateno una guerra che non te la sogni neppure”
(Rambo, “First blood”)

Stasera su Sky cinema hits il quarto capitolo della saga dedicata al reduce del Vietnam più famoso di sempre, ideata dallo scrittore canadese David Morrell e portata al cinema da Sylvester Stallone.
John si è ritirato in Thailandia, dove vive di pesca e caccia sul fiume Salween; quando una comitiva di missionari statunitensi lo convince a varcare il confine della Birmania, Rambo entra nuovamente in una guerra che aveva deciso di osservare silenzioso.
Il gruppo di americani (capeggiato da Sara Miller e Michael Burnett) si stabilisce in un villaggio dove inizia a distribuire medicinali e Bibbie, ma questo viene attaccato dall’esercito.
John Rambo verrà nuovamente contattato dal pastore Artur Marsh e accetterà di accompagnare lungo il fiume un gruppo di mercenari incaricati di portare in salvo i prigionieri.

Il film, particolarmente violento con elementi che si avvicinano allo splatter, vuole raccontare il conflitto in atto tra il governo birmano e le minoranze locali; le atrocità commesse dai militari nei villaggi vengono mostrate senza remore da Stallone: i prigionieri vengono seviziati, umiliati, addirittura costretti a giochi sadici che si concludono inevitabilmente con la loro morte (es. l’attraversamento del campo minato).
Il parallelo con Rambo (l’eroe oscuro, perfetto opposto di Rocky Balboa) è presto fatto: John vive quotidianamente la sua guerra personale; ha compreso di sentirsi vivo unicamente sul campo di battaglia ed ha sapientemente scelto di ritirarsi, di combattere unicamente contro quell’istinto animalesco che vive dentro di lui, che grida e chiede sangue.
Davanti alla richiesta di aiuto ed al successivo rapimento di Sara e compagni, l’ex berretto verde sembra però riscoprire la reale utilità del suo ruolo: la guerra è un male da eliminare, ma è anche l’unico metodo che conosce per salvare delle vite in pericolo. E allora si getta nella mischia, assume la guida del gruppo di mercenari, fa mattanza quasi da solo della compagine birmana e riesce a portare in salvo i missionari.
Non si può però parlare di vittoria per John Rambo, che, impaurito nuovamente dalla bestia emersa durante i combattimenti, sceglie di ritirarsi (definitivamente?) e fa addirittura ritorno al ranch di famiglia.

“John Rambo” ha avuto una storia particolarmente tribolata: ideato nel lontano 2002, ha raggiunto le sale italiane soltanto il 22 Febbraio 2008 (dove ha incassato quasi 4 milioni di euro); la morte di Richard Crenna (lo storico colonnello Trautman dei 3 episodi precedenti), i problemi di distribuzione e lo scandalo che ha coinvolto direttamente il regista (ritrovato nel 2007 in possesso di 48 fiale di ormone della crescita) sono solo alcune delle motivazioni di tale sensibile ritardo.

Sylvester Stallone, nonostante le polemiche e le montagne di premi irriverenti collezionati dai suoi film (10 vittorie e ben 30 nominations ai “Razzie Awards”) ha dichiarato di voler continuare a raccontare le gesta del suo soldato preferito: il quinto film della saga sarà ambientato in Messico e la sua uscita è prevista per il 2011.
Imprevisti a parte, si intende.

GB