Stop alla macellazione dei Cavalli: ecco la proposta di legge

La via da percorrere è complicata e ancor più complesso è il panorama generale entro il quale si dovrà svolgere la discussione in merito alla proposta di legge in questione. Gli animali sono stati nel tempo distinti in categorie da noi esseri umani; non si sta parlando delle specie o sottospecie naturali a cui appartengono, ma di vere e proprie categorie umane, basate sulla loro “funzione”. Col passare degli anni, alcune specie hanno traslocato, o sarebbe meglio dire, sono state traslocate, da una categoria ad un’altra.

E’ allo studio una proposta di legge proprio su questo passaggio e la razza-obiettivo  di questa proposta è il cavallo, in tutta la sua maestosità  e in tutta la sua sfortuna. Nei piatti delle nostre case, o in quelli dei ristoranti, finisce normalmente la carne di cavallo, nelle più diverse forme e preparazioni; dalla semplice bistecca a piatti invece molto più elaborati l’essere umano spesso si nutre di carne equina.Tale nutrimento è prodotto naturalmente dai macelli appositi, dove anche mucche, e maiali ad esempio fanno la stessa (brutta) fine.

La proposta di legge depositata da Paola Frassinetti, vicepresidente della Commissione Cultura della Camera a Novembre 2009, sta riscontrando consensi politicamente trasversali. La Frassinetti è determinata a “spezzare quella  terribile catena vecchiaia-macello” . La questione vera  verterebbe comunque sul far passare il cavallo dalla categoria “animale da reddito” a quella di “animale d’affezione”, alla stregua di cani e gatti quindi,che sarebbe però l’obiettivo finale, come ha dichiarato il sottosegretario alla salute con delega al benessere animale Francesca Martini.  Purtroppo “il terreno non è pronto; dunque dobbiamo procedere col fissare una serie di paletti”,ha fatto presente la Martini;gli ostacoli principale sembrano essere  di natura prevalentemente economica e in seconda battuta culturali. Anche il Ministro per le politiche agricole Luca Zaia si è espresso a favore di questa proposta e soprattutto contro la macellazione che, “andrebbe proibita”.

Diverse sono le iniziative prese in questi mesi dal governo sul tema della salvaguardia equina. Ancora la Martini sta studiando il sistema di convertire la “carta degli equidi” ora  a puro livello etico, in norme tassative sanzionate dalla legge.  Anche per quanto riguarda manifestazioni come il Palio di Siena o le più disparate fiere con gli animali protagonisti sono stati presi provvedimenti concreti: primo fra tutti la garanzia della sicurezza per i partecipanti (gli animali), come ad esempio la presenza obbligatoria in loco dei veterinari.

Oltre a questo, i proprietari di cavalli dovranno garantire ai loro animali anche degli spazi apposti per galoppare del cibo buono e dell’acqua pulita.

La garanzia di uno standard qualitativo di vita perlomeno decente,di qualunque tipo di vita dovrebbe essere si garantita per legge, ovviamente, ma dovrebbe essere prima ancora un dovere morale e una scelta culturale di tutti.

Angelo Sanna.