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Tra PD e IDV è scontro: “Di Pietro è il miglior alleato di Berlusconi”

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Di Pietro torna all’attacco della maggioranza e del governo e lo fa attraverso il suo sito personale da dove dichiara: “il 2009 lo avevo chiuso con l’augurio che l’Italia tornasse ad essere una Repubblica fondata sul lavoro. Neanche il tempo di augurare un buon 2010 a oltre un milione di disoccupati che arriva la nuova provocazione del governo, quella di cancellare proprio l’articolo 1 della Costituzione, quello che recita, per l’appunto, che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”.  Il leader dell’ IdV prosegue chiedendo alla maggioranza di mettere mano alle questioni che maggiormente opprimono il paese, tralasciando l’inutile riforma della giustizia, a suo dire inutile se non dannosa.

A tal proposito Di Pietro non si dice troppo speranzoso e aggiunge senza mezzi termini “Ma come si può chiedere ad un branco di elefanti di attraversare un negozio di cristalli senza rompere nemmeno un bicchiere? Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica ha messo “il vento in poppa alla barca dei pirati” che utilizzerà strumentalmente le dichiarazioni di chi rappresenta le istituzioni per distruggere e mortificare le stesse. La riprova l’abbiamo già perchè, al di là di insistenti richieste di dialogo con l’opposizione, questa maggioranza non ha fatto, né farà, un solo passo indietro dal proposito di ottenere, nel più breve tempo possibile, l’approvazione di leggi ad personam che assicurino l’impunità del Presidente del Consiglio”. E’ soprattutto il passaggio sul discorso di Giorgio Napolitano a creare maggiore scalpore e a scatenare dure reazioni da parte del mondo politico.

Per il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi “anche le ultime dichiarazioni dell’ex pubblico ministero di Milano Di Pietro, che chiamano nuovamente e impropriamente in causa il Presidente della Repubblica evidenziano al Pd il problema non più rinviabile di come sia possibile conciliare l’alleanza politica con un partito eversivo come quello di Di Pietro con il proposito di divenire un partito riformista disponibile al dialogo, e con il doveroso rispetto nei confronti delle più alte istituzioni”. Anche il presidente dei deputati del PdL Fabrizio Cicchitto rincara la dose ricordando che le parole di Di Pietro fanno parte della stessa campagna d’odio fomentata, a suo dire, nei giorni scorsi dalle parole di De Magistris, che ricordiamo aveva dichiarato “il mio lodo è: Berlusconi  via dall’Italia senza conseguenze”.

Anche il Pd non usa mezzi termini e lo fa attraverso il suo vicesegretario Enrico Letta che dichiara: “Con questa continua rincorsa Di Pietro e De Magistris portano il centrosinistra nell’abisso e sono i migliori alleati di Berlusconi. Noi continuiamo sulla nostra linea di sostegno e difesa del Capo dello Stato e della sua posizione a favore delle riforme e dell’interesse nazionale”.

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