Beppe Grillo, l’aggressione a Berlusconi e il “divieto di cazzeggiare”

Nell’edizione odierna del quotidiano di Vittorio Feltri, è contenuto un nuovo attacco nei riguardi di Beppe Grillo. L’ispirazione è data dall’intervista pubblicata ieri dal Fatto Quotidiano, in cui il comico genovese si è lasciato andare, tra le altre cose, anche ad una interpretazione sarcastica di quanto è successo in piazza Duomo a Milano.
Le considerazioni di ieri di Grillo vengono poi affiancate dal Giornale al suo discorso di fine anno visibile sul Beppe Grillo blog, nonchè ad alcune considerazioni sulla stategia politica in merito al Movimento 5 stelle e alla imminenti elezioni regionali. Il risultato di questo mix informativo è un’attacco ai danni di Beppe Grillo.

Beppe Grillo nella sua intervista a Il fatto Quotidiano non dice nulla di eccezionale o di diverso rispetto a quanto ha sempre affermato. Il comico ha un’approccio sarcastico della vicenda e guarda sopratutto al lato culturale sostenendo che l’aggressione “ha valorizzato monumenti dimenticati“. Inoltre Grillo aggiunge anche che lanciando una statuetta raffigurante un altro monumento (ad esempio l’Acropoli) si creerebbero profili (e volti)differenti (ad esempio un profilo greco). Insomma sono le solite argomentazioni sarcastiche di Grillo. Si tratta ossia dalla classica intervista paradossale in cui ad una domanda si risponde con argomenti imprevedibili che traggono spunto dalla domanda stessa ma poi finiscono per affrontare argomenti di genere completamente diverso.
Il Giornale pur sapendo con chi a che fare non sembra gradire l’ironia di Beppe Grillo, anzi sembrerebbe pretendere dal comico di unirsi ad una nuova, ennesima condanna nei riguardi dell’aggressione. Poichè Beppe Grillo non si unisce, le argomentazione del Giornale passano ad un secondo livello: l’insinuazione velata. Viene ossia rammentato il discorso di fine anno di Grillo inserito nel Beppe Grillo blog, nella parte in cui si invita a mettere l’elemetto. Il Giornale non lo dice espressamente ma l’impressione che si ha è che Beppe Grillo, permettendosi di cazzeggiare ad un mese di distanza dall’aggressione a Berlusconi e facendo il discorso dell’elemetto, sia in qualche modo responsabile di quanto ha fatto Tartaglia e di quanto potrebbe avvenire nel futuro, quando “i tetti non saranno occupati da chi protesta” ma dagli elicotteri che portano via i responsabili dell’attuale crisi.

Insomma per il Giornale la solidarietà a Berlusconi è un obbligo. Se manca quella, parte l’insinuazione velata. Ma fermo restando la condanna all’aggressione a Silvio Berlusconi, perchè si deve essere obbligati a espimere continuamente solidarietà per quanto avvenuto? A conti fatti, e ragionando dal punto di vista di Silvio Berlusconi, forse è migliore la sincerità di Beppe Grillo di tanti esponenti del suo scheramento politico che da alcuni mesi non si capisce a chi facciano riferimento.

Enzo Lecci