Home Cultura

Impotenza e virilità: un fungo spopola sul web

CONDIVIDI

width=300L\’oriente ed in questo caso il Tibet, sono sempre luoghi dai quali provengono le più esotiche sostanze e soluzioni.

Questa volta trattasi di una sorta di vegetale a metà tra il fungo e la larva che cresce tra i 3.000 ed i 6.000 metri lungo le vaste praterie dell\’altopiano tibetano.

Nello specifico parliamo di un parassita delle larve delle falene bianche, i cacciatori del fungo-bruco lo definiscono : Il verme che d\’estate diventa erba… Gli animali d\’allevamento che brucavano nelle zone in cui la presenza di questi esseri era massiccia crescevano più forti e sani, e vivevano più a lungo. Per questo motivo le popolazioni del luogo avevano cominciato ad utilizzare i funghi stessi come medicinale.

Questa pianta è usata da migliaia di anni nella medicina cinese, ed oggi anche la medicina tradizionale ha dato prova scientifica delle sue proprietà. Il bilanciamento dei linfociti Th1 e Th2 è molto importante nella risposta delle difese immunitarie, e questa pianta agisce esattamente su questo procedimento biochimico.

In Italia il fungo-bruco ha decisamente spopolato durante le feste natalizie invadendo il web. E\’ acquistabile appunto in rete o anche in erboristerie specializzate, ed il suo costo si aggira tra i 20 ed i 50 euro. E\’ indicato per varie disfunzioni tra cui emorroidi,  impotenza, depressione ed apatia, e le sue proprietà danno effetti positivi nella sfera sessuale, ma in modo graduale a differenza delle ben note caratteristiche della famosissima pillola blu.

Il rimedio è comunque adatto a persone in grado di concedere al proprio corpo la capacità di abituarsi giorno per giorno all\’ effetto coaudiuvante del fungo, senza però pretendere riscontri immediati; la stessa attitudine curativa che possiede la medicina omeopatica ormai sdoganata e tanto in voga in questi ultimi anni.

L\’eccessiva richiesta di questa pianta stà addirittura creando danni ambientali al Tibet, che stà cominciando a frenare l\’esportazione verso l\’occidente. Insomma gli italiani oltre ai funghi porcini sembrano amare anche i prodigiosi funghi tibetani; provare per credere.

Paolo Brera

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram