Sciopero degli stranieri sul web. L’iniziativa-shock prende il via su Facebook

“Cosa succederebbe se tutti i lavoratori stranieri da un giorno all’altro decidessero di incrociare le braccia?”. Con questo quesito iniziale viene presentato il gruppo sul famoso social network Facebook, “Un giorno senza immigrati”, iniziativa nata sul web e che finora ha raccolto oltre seimila adesioni, tra stranieri ed italiani.

Un vero e proprio sciopero, organizzato per il primo marzo di quest’anno, per far capire cosa succederebbe se le braccia e la testa di 4,5 milioni di lavoratori stranieri che vivono in Italia si fermassero, e se questa buona fetta di popolazione tornasse realmente nel loro Paese.

Quello che già ora viene definito uno “sciopero-shock”, sta coinvolgendo man mano le principali città italiane, a partire dal capoluogo lombardo, fino a Roma, Palermo, Napoli, Vicenza, Prato, Perugia e Imola, principali centri che ospitano lavoratori immigrati.

La data fissata per la manifestazione, è stata ispirata dalla stessa data fissata, per il medesimo obiettivo, in Francia.

“La nostra è una battaglia per i diritti, contro il clima di razzismo che si respira in Italia. Un brutto clima, e non solo per chi è vittima delle discriminazioni, ma per tutti”, ha commentato una delle promotrici italiane dell’iniziativa.

Intanto sul web impazza la discussione su coloro che si schierano a favore o contro lo sciopero di 24 ore degli immigrati.

Emanuela Longo