Brilli:sì ai cinepanettoni, ma senza volgarità gratuita

Cinepanettone sì, cinepanettone no. La querelle di queste ultime settimane era partita dalle dichiarazioni di molti attori ed addetti ai lavori del mondo del Cinema che si proclamavano contrari alle sovvenzioni elargite dagli enti statali e dalle Film Commission ai film di taglio commerciale del periodo natalizio.

Queste sovvenzioni, secondo molti, dovrebbero essere indirizzate a quelle opere cinematografiche di “interesse e rilievo culturale“, cosa che automaticamente, in effetti, escluderebbe i vari “Natale a” in uscita ogni anno a dicembre.

Anche Nancy Brilli dice la sua sulla questione e dichiara di non essere contraria alle sovvenzioni ottenute dalle case di produzione per realizzare questi film, poichè le stesse case, aiutate dallo Stato, investono poi i propri utili anche nei film d’autore, prodotti e distribuiti  durante tutto il corso dell’anno. Indirettamente quindi, anche opere non propriamente “culturali”, come l’additato Natale a Beverly Hills, darebbero concretamente una mano al Cinema italiano.

La Brilli precisa però che i film di Natale molto spesso cadono in facili volgarità e cadute di gusto, cosa secondo l’attrice, assolutamente deleteria ed evitabile.

Come darle torto?

Paola Ganci