Home Sport Calcio: Un’aquila e l’ultima ora di Ciro Ferrara

Calcio: Un’aquila e l’ultima ora di Ciro Ferrara

Oggi l\’inedita formazione di Ciro Ferrara suona tanto di ultima spiaggia nonchè ultima ora. L\’arte dell\’improvvisare è un virtù certamente nel dna degli italiani e soprattutto dei napoletani, ma in questo caso più che un\’ improvvisazione la formazione messa in campo dal ct bianco-nero è un vero e proprio terno all\’otto.

Ho ritrovato giocatori motivati , un gruppo con la voglia di invertire la rotta e di tornare ai risultati che questa società merita. Melo? Gli ho parlato, anche se non c\’era nulla da chiarire. Lavoriamo tutti per lo stesso obiettivo e, essendo l\’allenatore, in alcune circostanze devo prendere decisioni che riguardino anche giocatori importanti come lui.

Un gruppo affiatato quello del partenopeo dallo sguardo mansueto? Le fantomatiche liti Del Piero-Diego e i pessimi risultati delle ultime partite fanno credere poco a questa favola della voglia di fare centro e di mantenere stretti i ranghi. I bianco-neri non hanno una forma precisa in campo e perni su cui contare. Un sacco di grandi individualità ma sembrerebbe mancare uno spirito unitario, uno spogliatoio compatto e soprattutto una società in grado di intendere e di volere, nonchè volare. Per di più gli infortuni sono un condimento pesante da digerire e rendono la questione ancora più difficile da gestire dal punto di vista dei pesi e delle misure in campo.

Il buon Ferrara si trova ora a dover affrontare una situazione complessa per lui ed intorno a lui, ed il Parma potrebbe essere il capitombolo finale, o semplicemente un momentaneo stop al pressing di stampa e mondo calcistico in caso di una vittoria comunque nelle corde di un Juventus a cui non mancano certo le bocche di fuoco.

E se oggi il destino della Juve e di Ciro si compierà sarà anche grazie ad una splendida aquila dalla testa bianca. Il rapace è stato convocato dai responsabili del

Tardini per liberare il telone che protegge il manto verde da una invasione di cornacchie fameliche in cerca di lombrichi. Senza telone il gelo e la neve di questi giorni avrebbero reso il campo impraticabile, e la provvidenziale acquila ha risolto abilmente la questione. Vedremo se sta sera Ciro dovrà ringraziare o maledire l\’affascinante uccello cacciatore.

Paolo Brera

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