Un fallimento assoluto l’esperimento “ipnosi su facebook”

Si è rivelato un vero fiasco il particolarissimo esperimento promesso da Chris Huges di ipnotizzzare una grande massa di persone attraverso i socila network, principamente twitter e facebook. Migliaia di utenti collegati si sono ritrovati ad ascoltare un nastro, registrato, nel quale si davano consigli su ipnoso e ipnoterapia. Ovviamente la protesta degli “iscritti” all’esperimento non si è fatta attendere con prese di posizione anche dure su entrambi i social network. Insulti, prese in giro e delusione dilagante l’hanno fatta da padrona.

L’ipnotizzatore virtuale britannico, che ha sicuramente tratto un’enorme notorietà dall’esperimento, da lui stesso inventato, costruito e “messo in onda” aveva promesso 30 minuti d’ipnosi,senza rischi e con effetti benefici sul rilassamento dei nervi. Il fatto che il tutto sia andato male, o meglio che non sia neanche avvenuto probabilmente non avrà grosse conseguenze future sulla notorietà acquisita.

Huges si è difeso sostenendo che i suoi avvocati gli hanno all’ultimo momento sconsigliato d’intraprendere l’esperimento per problemi legati alle leggi britanniche, ma che un “link” contenente un mp3 ( un file audio compresso) sarebbe ora disponibile per chi vuole provare veramente l’ipnosi via internet.

Le decine di migliaia di proteste hanno anche causato la temporanea inagibilità di twitter per i troppi utenti connessi. Staremo a vedere quale sarà la sua prossima mossa per riacquistare la fiducia del pubblico, ammesso che ce ne sia bisogno.