Claudio Amendola contro la miopia di un’Italia che rifiuta i PACS

Claudio Amendola

Claudio Amendola, forse l’attore di fiction televisive più popolare del Paese, ha tanti pregi: è affascinante e le donne stravedono per lui, ha una compagna, Francesca Neri, che tutti gli uomini italiani gli invidiano ma, soprattutto, è un essere pensante che non di rado parla pubblicamente di tematiche sociali senza paura di esporsi.

Oggi ha deciso di parlare di un argomento tabù nell’Italia del ventunesimo secolo: i PACS (Patto Civile di Solidarietà) in occasione della presentazione della fiction di Canale 5 Tutti per Bruno. L’attore si schiera fermamente a loro favore dicendo che, se in Italia fossero approvati, lui non esiterebbe a ratificarne uno con la sua compagna Francesca Neri. Ma si dice anche conscio che ciò non avverrà e dunque sposerà Francesca. Ed il motivo per cui lo farà è di voler tutelare la sua compagna: “Visto che io e Francesca non siamo sposati, se io dovessi avere un incidente, lei non avrebbe il diritto di venirmi a trovare in ospedale. E questo è incivile».

Uno dei motivi per cui Amendola preferisce i PACS al matrimonio è che mal sopporta le pubblicazioni dei matrimoni: “Vorrei sposarmi senza che nessuno possa saperlo, ma sembra che in Italia non sia possibile”. Considerando la popolarità del duo Amendola-Neri è comprensibile che l’attore brami un po’ di intimità per il suo futuro matrimonio.

Al di là delle idee che ognuno di noi possa avere nei confronti dei PACS, è piacevole constatare che un personaggio pubblico come Amendola non abbia paura di prendere posizione in un dibattito pubblico sui diritti civili. Il confronto costruttivo arricchisce sempre.

Valeria Panzeri