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Posso venire con la web-cam? No no, se è web non si può fare

Sembra una di quelle barzellette che si raccontato su poliziotti e carabinieri. Invece è tutto vero, ma questa volta gli uomini in divisa non c\’entrano. In pentola bolle di meglio. Renato Schifani, attuale Presidente del Senato della Repubblica, stando a quanto dichiara lo stesso Beppe Grillo, ha convocato il fu comico/blogger oggi piazzista/urlatore della peggior specie alla conferenza stampa di Reggio Emilia per inaugurare il 213° anniversario del tricolore.

Tralasciamo la caratura del personaggio Grillo, tanto forte per alcuni, quanto discutibile nei fatti, e arriviamo alla (imbarazzante) cronaca. Schifani invita Grillo alla conferenza, l\’ex comico genovese, chiede di avere, oltre ai media tradizionali, anche i suoi operatori con la web-cam. Appena Schifani sente web-cam dice che no, non si può fare, vanno bene tv e giornali, ma se c\’è qualcosa di \’web\’ non può essere ammesso. Schifani è lo stesso che ebbe a dire, dopo l\’aggressione a Berlusconi: Facebook è peggio dei gruppi eversivi degli anni \’70.

Sembra una barzelletta, ma il senso di questa sortita del Presidente del Senato non è una mera manifestazione di ignoranza. Non dimentichiamo, soprattutto negli ultimi tempi, i numerosi casi di notizie e interviste che per essere divulgate hanno dovuto emigrare dalla tv e dalle telecamere RAI sul web, nei casi in cui gli inviati hanno passato il materiale ad alcuni blogger, mentre in altri casi intere interviste, per esempio a lavoratori in difficoltà, non sono mai neanche andate in onda.

Forse il web, ancora una volta, non fa paura per l\’utilizzo scorretto da parte degli operatori e degli utenti, ma per la possibilità di pubblicazione libera e diffusa che questo strumento mette a disposizione della collettività e della democrazia. Sembra una barzelletta ma non lo è. Anzi, sembra un avvertimento: No no, se è web, non se ne parla, le istituzioni rifiutano di apparire integralmente on-line.
Luca Rinaldi