Reggio Calabria: Roberto Maroni annuncia la risposta dello Stato contro le ndrine

width=130Si è concluso il comitato nazionale per l\’ordine pubblico, convocato dal ministro degli interni Roberto Maroni a Reggio Calabria, in risposta alla preoccupante intimidazione lanciata dalla criminalità organizzata alla magistratura reggina. Oltre al ministro degli interni Maroni al tavolo sulla sicurezza era anche presente il guardasigilli Angelino Alfano.

Le misure adottate per la loro consistenza, lascierebbero intendere che i responsabili di Interni e Giustizia siano quantomeno preoccupati non solo per quanto avvenuto, ma anche per quanto potrebbe avvenire visto e considerato che alla bomba al palazzo di giustizia si guarda sopratutto come un tentativo delle cosche di lanciare un messaggio destabilizzante alla procura di Reggio Calabria. Maroni e Alfano non hanno direttamente parlato di rischio attentato per i magistrati di Reggio Calabria, ma il sostanziale e prioritario rafforzamento delle misure di sicurezza attorno ai magistrati è sintomatico della gravità della situazione. Il comitato per l\’ordine pubblico inoltre ha stabilito l\’invio di mezzi e uomini nella provincia di Reggio: 121 tra carabinieri, poliziotti e finanzieri che andranno a incrementare la pressione dello stato sulle cosche.

L\’azione dello Stato prospettata da Maroni non rigurda però solo la quantità dei mezzi in campo ma anche l\’efficacia del contrasto al fenomeno mafioso. In quest\’ottica è da leggere la decisione di istituire a Reggio Calabria l\’Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati alla criminalità. Si tratta, come ha spiegato lo stesso Maroni, di uno dei mezzi migliori per contrastare la ndrangheta visto che si vanno a colpire i patrimoni illeciti, frutto dell\’attività mafiosa o del riciclaggio di denaro sporco. Proprio in quest\’ottica Maroni ha insistito sulla necessità di mantenere un\’alta vigilanza nella gestione della gare di appalto per l\’Expo 2015 di Milano, confermando il rischio, da più parti lanciato, circa la probabile infiltrazione di elementi mafiosi o di colletti bianchi (apparentemente) puliti che fanno capo alle potenti ndrine reggine.
Anche il ministero di Grazia e Giustizia farà la sua parte. Alfano ha infatti annunciato che 3 nuovi sostituti procuratori saranno inviati alal procura di Reggio Calabria. Il dispiegamento di forze annunciato dal Comitato confermerebbe quindi ancora una volta, l\’enorme livello di pericolosità della ndrangheta calabrese, un\’organizzazione simile ad una holding con mille ramificazioni in tutto il mondo.

Enzo Lecci