Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Roman Polanski:avvocati chiedono la condanna in contumacia

Roman Polanski:avvocati chiedono la condanna in contumacia

Roman

Polanski

chiede

di

essere

condannato

in

contumacia.

Attraverso

i

suoi

avvocati

il

cineasta,

agli

arresti

domiciliari

in

Svizzera

in

seguito

alla

richiesta

di

estradizione

presentata

nei

suoi

confronti

dalle

autorità

americane

per

una

vicenda

di

abusi

sessuali

su

una

13enne

che

risale

al

1977,

ha

presentato

ieri

alla

Corte

di

Los

Angeles

una

lettera  in

cui

chiede

“un

giudizio

contro

di

lui”,

ma

in

sua

assenza.

In

una

lettera

autografa

presentata

al

giudice,

il

regista

scrive:

“Chiedo

che

venga

pronunciato

un

giudizio

contro

di

me

in

mia

assenza”.

La

lettera,

che

e’

stata

accolta

dal

giudice

della

Superior

Court

della

Los

Angeles

County,

e’

datata

29

dicembre

ed

e’

stata

scritta

da

Gstaadt,

dove

Polanski

si

trova

agli

arresti

domiciliari. 

Il

giudice

Peter

Espinoza

ha

accettato

la

lettera,

ma

ha

precisato

che

si

riserva

di

decidere.

Ha

inoltre

chiesto

ai

legali

del

regista

franco-polacco

di

inoltrare

una

motivazione

scritta

della

richiesta

e

fatto

intendere

che

potrebbe

attendere

la

prossima

mossa

della

autorità

elvetiche.

Una

nuova

udienza

sul

caso

è

stata

fissata

per

il

22

gennaio.

 L’udienza

di

ieri

fa

seguito

alla

proposta

di

una

corte

d’appello

californiana,

avanzata

il

mese

scorso,

perché

Polanski

venga

condannato

in

contumacia

così

da

chiudere

il

caso.

Il

giudice

Espinoza

ha

insistito

sul

fatto

che

si

tratta

solo

“di

una

proposta

e

non

di

un

ordine”.La

procura

ha

fatto

sapere

che

si

opporrà

a

una

condanna

se

l’interessato

non

si

troverà

in

aula

di

persona.

Il

sostituto

procuratore

David

Walgren

ritiene

che

Polanski

dovrebbe

tornare

in

California

e

non

continuare

a

difendersi

“nel

suo

confortevole

chalet

svizzero

nelle

Alpi”.

“Se

vuole

accelerare

il

procedimento

può

rinunciare

ad

attendere

l’estradizione

e

venire

qui”,

ha

ancora

affermato

Walgren.

Eleonora

Teti