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Sondaggi Lazio: con la Bonino il centrosinistra vince

Bonino batte Polverini 51 a 49. Secondo un sondaggio realizzato da Crespi Ricerche, che tuttavia non prende in considerazione gli altri candidati alla presidenza della regione, pubblicato sul “Clandestino”, se il Partito Democratico e il centrosinistra decidessero di appoggiare la Bonino, la storica leader radicale potrebbe a sorpresa strappare la vittoria alla Polverini, sfavorita, tra l’altro, dai problemi interni legati alla bagarre scatenata da Feltri e alla candidatura di Roberto Fiore.

Solo la Bonino, infatti, riuscirebbe a battere la sindacalista ex-missina, che vincerebbe, invece, con il 52% in caso di scontro con il presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti.
La candidatura radicale che da tempo è sostenuta online da parte del popolo del Partito Democratico e che oggi è stata rilanciata, sulle colonne di “Repubblica”, anche da Adriano Sofri, sembra rappresentare l’unica concreta speranza di vittoria per il centrosinistra.

Di tutt’altro parere la Binetti. “Comincio a credere – ha commentato la senatrice teodem – che se si arrivasse a una scelta chiarificatrice come il sostegno del Pd alla Bonino, si dovra’ davvero vedere cosa possa fare il grande Centro a cui lavorano Casini e Rutelli”.
Bersani si trova, quindi, di fronte ad un bivio: scegliere se sostenere la Bonino, cercando di difendere il Lazio dall’offensiva delle destre, o piegarsi ai diktat della corrente ancora legata all’ormai ex-democratico Rutelli e agli ultimatum dell’Udc che, pur appoggiando la Polverini, anche in vista delle alleanze future non gradirebbe una legittimazione così palese, da parte dei democratici, dell’azione dei radicali sulla laicità.

Bersani che dovrà anche decidere, in vista delle prossime elezioni politiche, se continuare a inseguire la vittoria con i metodi del risiko, cercando di mettere insieme il 50%+1 dei consensi con accordi e accorducci a destra e a sinistra, o ricominciare a fare politica, nell’intento di ricostruire il consenso intorno ad un progetto politico chiaro e non nell’idea

di vincere ad ogni costo.

A sinistra, intanto, ciò che rimane di Sinistra, Ecologia e Libertà vede il suo uomo di punta nel Lazio alle scorse elezioni europee, Alessandro Battilocchio, candidarsi a sostegno della Polverini con il Nuovo Psi.

La Federazione della Sinistra, battezzata proprio a Roma lo scorso 5 dicembre, spiega invece in una nota del gruppo consiliare della regione che “la Polverini ed i suoi alleati si possono sconfiggere con una coalizione, che senza ambiguità rilanci la sanità pubblica, ridisegni l’economia laziale per contrastare la crisi che sta devastando occupazione e diritti, rilanci l’ambiente come risorsa, anche occupazionale, nell’ottica della difesa della salute del territorio e dei cittadini […] facciamo appello a tutte le forze politiche ed associative, che si riconoscono in questi obiettivi”.
Possibile, in caso di corsa solitaria a sinistra, la candidatura del leader di Socialismo2000 Cesare Salvi.

Mattia Nesti