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Calcio: il Toro travolto dal calcioscommesse

Non bastava la crisi di risultati e la dimissioni di Rino Foschi dal ruolo di direttore sportivo arrivate in serata. Ora il Toro, decimo in classifica in serie B dopo l\’1-1 di martedì contro il Mantova, deve fare i conti con un evento ancora più incredibile ed insormontabile: l\’ombra del calcioscommesse. Nell\’ambiente la faccenda era nota da subito dopo la partita in questione, ma nelle ultime 48 ore è diventata di dominio pubblico, fino a raggiungere le orecchie indiscrete della Procura Federale della FIGC, che avrebbe aperto un\’inchiesta su Torino-Crotone del 28 Novembre scorso per fatti legati alle scommesse sul calcio. A trent\’anni dallo scandalo che ridisegnò la serie A italiana, si riallunga sul calcio l\’ombra delle scommesse. Sarebbero tre i calciatori coinvolti nell\’indagine, tutti tesserati del Torino Calcio, di cui però non si sa ancora l\’identità, per il momento top secret. La partita segnò l\’esonero di Stefano Colantuono, visto che in quella occasione i granata vennero sconfitti a domicilio dai calabresi per 2-1. Due gol che già all\’epoca risultarno misteriosi, strani ed inspiegbili, ma molto, molto interessanti per chi aveva scmmesso sul segno 2 in schedina. I bookmakers, infatti, avevano quotato la vittoria della formazione calabrese a 7. Oltretutto, ad alimentare i sospetti, anche le dimissioni del direttore sportivo del club piemontese, Rino Foschi, ufficialmente rassegnate per motivi personali, arrivate soltanto qualche ora prima che lo scandalo scoppiasse in mano alla Procura Federale della FIGC. Dopo lo tsunami che colpì il mondo del calcio con Moggiopoli (o Calciopoli che dir si voglia) è di nuovo la città di Torino a finire sotto i riflettori, purtoppo. Prima i bianconeri con la bomba atomica delle intercettazioni, degli scudetti revocati e delle schede telefoniche di Don Luciano Moggi. Il terzo grande scandalo del calcio italiano dopo quello del 1980, noto come

Calcioscommesse e quello del 1986, noto come

Secondo calcioscommesse o Calcioscommesse 2. Oggi, a distanza di 3 anni e mezzo, un altro polverone rischia di devastare il capoluogo piemontese. Questa volta, però, sono i tifosi del Toro a doversi preoccupare, non più quelli della Juventus. L\’ambiente granata, ovviamente, resta in attesa degli sviluppi. 

Andrea Bonino

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