Arte e Caravaggio, ipotesi morte per “morbo dei pittori”

 

A causare la morte di Caravaggio nel 1610 a Porto Ercole,  in Toscana,  si ipotizza possa essere stato il cosiddetto “morbo dei pittori” o “saturnismo”,  che è un avvelenamento causato dal piombo e dall’arsenico che erano all’epoca tra i costituenti dei colori e che dà origine a sintomi simili a quelli del tifo o della malaria, che sono le due ipotesi che sono state avanzate oltre alla brucellosi per spiegare le cause del decesso del pittore lombardo.

A elaborare l’ipotesi del saturnismo è il presidente del comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storico culturali e ambientali Silvano Vinceti, che da alcune settimane è impegnato nella ricerca dei resti del pittore nel piccolo cimitero di Porto Ercole, insieme agli esperti del dipartimento di antropologia dell’università di Bologna.

L’ipotesi della morte a causa del saturnismo, anche se deve ancora essere verificata a livello scientifico,  parte dalla considerazione che arsenico e piombo erano presenti ad alti livelli nei colori, a tal punto che vari pittori dell’epoca e poi anche  nelle successive epoche hanno sofferto di questo problema, come ad esempio Goya e Van Gogh. Sono anche da considerare le abitudini di vita disordinate di Caravaggio che era solito vivere e mangiare tra i colori, inconsapevole degli effetti.

Rossella Lalli