Gianfranco Fini e una brutta abitudine andata in fumo

L’ex leader di Alleanza Nazionale, ora uomo di importanza fondamentale e soprattutto strategica nel P.D.L. ha detto basta alle sigarette; accanito fumatore da sempre, il politico che tanto scompiglio sta creando nella maggioranza di governo con le sue idee e con le sue proposte che a volte contrastano nettamente con il programma firmato al momento delle elezioni ha paura di rimanere col fiato corto.  Non è dato sapere se questa paura sia anche politica, vale a dire che un’ipotesi che spiegherebbe le sue proposte “contro” la maggioranza a cui appartiene potrebbe essere quella di non voler rimanere eternamente dietro l’inarrivabile, a livello di popolarità,  Silvio Berlusconi, ma è solo un’ipotesi appunto ed è comunque un problema che non risolverebbe certo smettendo di fumare.

Tralasciando le battute,  Fini è un “tremendo” appassionato d’immersioni subacquee; proprio da questo suo hobby, che persegue con enorme impegno appena può deriva la sua decisione di smettere di fumare. Le sigarette infatti oltre che essere dannose per la salute in sè stessa, aumentando di molto il rischio di tumori o di malattie del cuore, intasano l’apparato respiratorio ed in particolare i polmoni,fino a precluderne il corretto funzionamento; la capacità, ma anche la stessa possibilità fisica di trattenere il fiato ovviamente ne risente in modo più che consistente.

Molti giornalisti saranno dispiaciuti per questa decisione dato che erano soliti intrattenersi con lui  in esterna nelle  pause delle lunghe giornate politiche in parlamento. A Fini, indipendentemente dal motivo, vanno tutti i complimenti del caso per la decisione presa, sperando che la rispetterà, e che ad andare in fumo sarà appunto questo dannoso vizio, invece dei suoi buoni propositi.

A.S.