A Torino ultimo saluto ad Alberto Cesa, il cantore di “Bella Ciao”

Si è svolta a Grugliasco (Torino) la cerimonia d’addio ad Alberto Cesa, ricercatore, autore, musicista, militante e cantore noto al panorama folk nostrano. L’interprete, morto lo scorso 6 gennaio a 64 anni, per trent’anni aveva cantato della dura vita di fabbrica attraverso il linguaggio della musica popolare, dalla ballata ai caldi ritmi meridionali, fino a diventare uno dei principali interpreti del panorama folk italiano.

Ultimamente aveva raccolto e messo in musica i “Fogli Volanti”, che includevano scritti e poesie di tema politico (dall’’emigrazione italiana di “Partono gli Emigranti“, alla guerra civile spagnola in “El ejercito del Ebro“, dai diritti dei lavoratori di “Grandola Villa Morena“, alla lotta palestinese in “Palestina“, dalla resistenza vietnamita de “Il piccolo An“, al dramma del golpe cileno in “El Martillo“, fino alla tradizione partigiana di “Bella Ciao“) diffusi per anni in modo clandestino e che il Manifesto ha raccolto in un cd-libro nel 2001.
La sua voce oggi durante la cerimonia laica è risuonata in un vasto repertorio delle sue canzoni più belle, lasciando il ricordo di alcune tra le più toccanti note del mondo del canto popolare.
Martina Guastella