Attentato al Togo, i morti salgono a tre. La squadra si ritira

width=300
Uno

Peggiora il bilanco del drammatico attentato subìto ieri pomeriggio dal pullman del Togo da parte dei ribelli del Flec.  Ieri si era diffusa la voce di un solo uomo ucciso, l\’autista del pullman. Oggi la drammatica notizia data da France24: i morti sarebbero tre. Oltre all\’autista, infatti, ci sarebbero l\’allenatore in seconda e il responsabile delle comunicazioni della squadra africana.

Un inviato della BBC, inoltre, ha affermato che la squadra africana è già in partita in aereo per tornare a casa, rinunciando dunque definitivamente alla Coppa d\’Africa. Un aereo speciale, infatti, sarebbe partito da Lomé, capitale del Togo, con a bordo una delegazione togolese per andare a prendere i giocatori, che attualmente si trovano a Cabinda, in Angola.

Drammatica la testimonianza rilasciata all\’emittente francese Radio Montecarlo da un giocatore togolese, Alaixys Romao: Ci hanno appena comunicato (erano le 4.30 del mattino, ndr) che due dei nostri sono morti. Si tratta di Abalo Amélété, dello staff tecnico, e di Stan Ocloo, dell’ufficio stampa. Ci sarebbe un altro ferito grave, il portiere Obilale, già operato ieri, e oggi, con tutta probabilità, trasferito in Sudafrica in un ospedale più attrezzato.

La squadra togolese, naturalmente scossa per quanto avvenuto, sta anche cercando di coinvolgere altre squadre per boicottare questa edizione della Coppa d\’Africa, ormai irrimediabilmente macchiata di sangue. Ancora il centrocampista Romao, questa volta all\’Equipe: Noi non parteciperemo alla manifestazione, e stiamo cercando di convincere le altre squadre del nostro gruppo, Ghana, Costa d’Avorio e Burkina Faso, a fare altrettanto.

La FIFA, per il momento, non ha voluto commentare quanto successo ieri in Africa, nè ha voluto parlare di eventuali ripercussioni sul Campionato del Mondo del prossimo giugno, che si svolgerà proprio in Sudafrica; si è altresì limitata a chiedere un rapporto completo su ciò che è avvenuto. Un portavoce della FIFA, contattato oggi dall\’Ansa, ha infatti dichiarato: Capiamo le domande che si possono porre i media riguardo al prossimo Mondiale, ma chiediamo loro un po\’ di pazienza. Prima di effettuare qualsivoglia commento, abbiamo bisogno di raccogliere tutte le informazioni sul caso.

Pier Francesco Caracciolo