Di Pietro e Grillo alla manifestazione contro “via Craxi”

Il leader dell’Italia dei valori e il blogger più conosciuto del web italiano si sono incontrati oggi su un palco in Piazza Cordusio a Milano.”Riteniamo che si stia facendo una violenza alla storia nel far credere che deve essere riabilitata una persona senza informare i cittadini che questa sul piano politico ha indebitato il Paese, su quello giudiziario ha fatto il latitante, e che ha usato le istituzioni per fregare i soldi ai cittadini” , sono state le parole di Antonio Di Pietro durante la manifestazione organizzata da “qui mano libera” e da Piero Ricca, altro blogger decisamente noto.

 Dal suo sito personale si può leggere il comunicato inviato all’Ansa (del quale riportiamo una parte), una delle più note agenzie di stampa; si notano delle discrepanze tra la versione di quest’ultima e la versione Ricca:

“Nonostante la pioggia battente più di mille persone hanno partecipato  condividendo l’idea che onorare sulla pubblica piazza un politico pregiudicato per corruzione e morto da latitante è un pessimo esempio per i cittadini ed è il suggello di una politica volta alla riabilitazione del sistema della corruzione e alla delegittimazione della funzione giudiziaria.
I propagandisti governativi che parlano di un flop dimostrano di essere offuscati dalla faziosità e di non comprendere il valore della testimonianza di cittadini che si auto-convocano, resistendo in piazza per ore sotto la pioggia incessante, per riaffermare il principio di uguaglianza davanti alla legge”

L’agenzia di stampa invece parla di “un centinaio, in tutto i partecipanti all’iniziativa, in una piazza Cordusio tappezzata di ombrelli e dominata da uno striscione a caratteri cubitali ‘No una via a Craxi“.

Se ci si scontra sui numeri, sulla presenza fisica di due dei principali oppositori c’è totale accordo tra le due fonti. Nonostante la pioggia infatti non hanno rinunciato a far valere la loro tesi sul perchè, il comune di un capoluogo di regione, tra le più importanti d’Europa quest’ultima,non possa, o comunque non dovrebbe intitolare uno spazio pubblico a un condannato dalla legge.

A commento si deve aggiungere che tutto ciò dovrebbe valere anche se, facendo un’ipotesi impossibile, a un’eventuale revisione dei processi in cui Bettino Craxi ebbe il ruolo di  imputato,poi condannato, risultasse in qualche modo innocente. L’ipotesi è impossibile in quanto lo stesso leader socialista aveva ammesso,anche davanti a tutto il  parlament,o le sue responsabilità. Ma anche si verificasse il caso impossibile,solo dopo questa eventuale revisione, si potrebbe considerare l’idea di concedere uno spazio pubblico a quello che , a quel punto,”non sarebbe altro” che un politico di lungo corso, e uno statista di spessore.

Il problema quindi sarebbe a priori; in ogni caso, come è noto già da alcuni giorni, “Via Craxi” ci sarà, a scapito dell’attuale Via dell’Innovazione, in piena zona Università Bicocca.

A.S.