In guerra col terrorismo: rivendicazioni e vendette

Siamo ormai abbastanza abituati ad associare le parole “video” e “rivendicazione” al canale satellitare Al Jazeera. E’ proprio dalle sue frequenze che viene diffuso il video di Human Al Balawi, l’agente triplo come l’ha definito la Cia, alla quale apparteneva e che suicidandosi è risucito a colpire pesantemente. Triplo perchè appartenente all’intelligence giordana, statunitense e nel contempo era saldamente legato alla rete terroristica.

“Questo e’ un messaggio rivolto ai nemici della nazione islamica: i servizi segreti della Giordania e la Cia”-“I mujaheddin non espongono mai la religione al ricatto e non la rinnegano neanche se viene loro offerto il Sole in una mano e la Luna nell’altra” Così recita il medico giordano nel video in cui appare in uniforme militare, come a negare di essere mai appartenuto alla Cia, e di essersi infiltrato in tale organizzazione solo allo scopo di colpirla dall’interno. La morte dei 7 agenti  tutti di una certa importanza, alcuni quasi insostituibili è lì a dimostrare l’intelligenza tattica di Al Balawi. Il risucito attentato di settimana scorsa però non fa certo di lui un eroe.

La Cia non ha aspettato certo la rivendicazione dell’attentato, da qulunque parte provenisse per contrattaccare e vendicarsi, come  aveva esplicitamente dichiarato di fare . Per tutta la settimana il  Nord Waziristan, in Pakistan è stato bombardato pesantemente da missili sparati da aerei senza piloti, i cosiddetti “droni. Decine di raid che hanno avuto come obiettio il “network Haqqani“, che ha subìto numerose perdite umane. L’intento sarebbe quello, da parte U.S.A., di utilizzare sempre maggiormente questa tecnologia che permette di effettuare bombardamenti aria-terra in piena regola,magari in territori inaccessibili,senza dover necessariamente rischiare vite umane.

A.S.