Nigeria: scomparso il presidente. Paese nel caos

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:39
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Umaru

LAGOS – In Nigeria, da ben 45 giorni, non si hanno più notizie del presidente, Umaru Musa Yar\’Adu. Il presidente aveva lasciato il paese “ufficialmente” per delle cure mediche specialistiche all’estero.

Il presidente è scomparso, introvabile, e 150 milioni di persone si trovano senza una guida ufficiale, per di più in territorio delicatissimo e che negli ultimo tempi è stato spesso al centro delle cronache internazionali.

La Nigeria, paese africano col maggior numero di abitanti, è ora una nave “senza nocchiero”, con l’opposizione che preme per avere chiarezza sulle condizioni di salute del presidente ed un opinione pubblica internazionale che chiede chiarezza su Umar Farouk Abdulmutallab, il sospetto affiliato di Al-Qaida, che, il giorno di Natale, tentò di innescare un dispositivo esplosivo sul volo Amsterdam-Detroit

Sono ormai 5 settimane che il cinquattottenne presidente non appare in pubblico , senza informare il suo governo o delegare qualche sostituto.

Intanto le pressioni dell’opposizione si fanno sempre più incalzanti. L’opposizione chiede infatti una qualche prova sul fatto che Umaru Musa Yar’Adua, sia ancora in vita, ma tuttavia nemmeno i suoi più stretti collaboratori sanno capacitarsi di questa sua scomparsa.

L’ambasciatore nigeriano in Arabia Saudita, Yar’Adua, è sicuro che il presidente nigeriano sia in buona salute e sostiene che sta recuperando in un lussuoso ospedale all’estero, ma interpellato su quando il presidente potrà tornare in patria, ha glissato e commentato con un “non so questo dovete chiederlo ai medici”.

Per il momento è Goodluck Jonathan (il suo nome per uno strano gioco del destino significa, buona fortuna) a guidare il paese, tuttavia senza nessun potere esecutivo-decisionale.

La Nigeria conta più di 200 gruppi etnici, spaccata tra radicalismi islamici e gruppi tribali in lotta per il controllo sul territorio, e come detto, in passato la situazione è stata più volte al limite del tracollo.

Inoltre l’assenza del presidente, come sostiene anche Shehu Sani , presidente del Congresso per i Diritti Civili nigeriano, “sta spargendo apprensione ed ansia, creando un atmosfera difficile e molto tesa, con tentativi cospirativi sempre pronti ad esplodere”.

Federico Lusi

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