Roma: anteprima italiana per la stampa di Avatar con una security anti-terrorismo

width=221Erano 470 i fortunati ospiti selezionati dalla casa distributrice, la 20th Century Fox, che hanno potuto assistere all\’anteprima italiana per la stampa del film record di tutti i tempi, Avatar di James Cameron.

Si saranno sentiti forse di più in aereoporto o in tempi di guerra, i giornalisti invitati alla prima. Sono stati rigidissimi infatti i controlli della super security in dotazione alla sala del cinema Adriano di Roma. Controlli antipirateria, code interminabili che dividevano i partecipanti in gruppi da dieci, cellulari spenti e metal detector.

E\’ stato fatto di tutto per proteggere la pellicola dai pirati che potrebbero rovinare la sorpresa a tutti gli italiani che correranno al cinema dal 15 Gennaio prossimo, o per evitare che il film finisca in rete, alla mercè di tutti e in barba alla produzione che ha sborsato oltre 400 milioni di dollari per realizzare e promuovere questo kolossal ipertecnologico.

Nonostante le 2 ore e 40 di 3D con tanto di occhiali sul naso, il fortunato pubblico è uscito soddisfatto e non ha negato il rituale applauso corale di apprezzamento al sopraggiungere dei titoli di coda del film. C\’era chi mormorava che il nuovo 3D fosse tanto avvenieristico da aver eliminato l\’uso dei fastidiosi occhiali, in realtà non è stato così ma la qualità del nuovo 3D era notevole. Tecnicamente il motion capturing, tecnica cara e già utilizzata dal regista che riesce a far muovere i personaggi virtuali con la naturalezza di un essere umano, è migliorato notevolmente.

Colpisce da subito l\’immagine della natura del paesaggio alieno riprodotto da Cameron: animali e piante che luccicano di notte, creature di tutti i tipi che volano, una foresta pluviale intricatissima. Con la tecnologia a tre dimensioni, una vera emozione da vivere secondo per secondo.

I commenti registrati dagli addetti ai lavori sono stati per la maggior parte positivi. Non resta che aspettare il giudizio del pubblico italiano, trepidante d\’attesa per quello che sembra sempre di più proclamarsi come l\’evento cinematografico dell\’anno nel mondo.

Paola Ganci