Rosarno: dopo spranghe e armi da fuoco arriva il trasferimento

Gli ultimi aggiornamenti della protesta degli immigrati a Rosarno (RC) sono decisamente preoccupanti; la situazione è in continua evoluzione, ma va sempre peggio. Dopo la reazione, a dire il vero spropositata, dei residenti nell’accampamento al gesto imbecille di alcuni individui, che avevano sparato con un fucile ad aria compressa contro due immigrati, gli abitanti di Rosarno sono , in pratica, scesi sul sentiero di guerra. E’ pur vero che vedersi ribaltare macchine e staccare ringhiere dalle case quà e là nel proprio paese non contribuisce certo alla convivenza pacifica, ma ora si sta davvero esagerando. Il pomeriggio è stato costellato di episodi da guerra civile: alcuni residenti in paese hanno attaccato con un fucile a pallini due immigrati, altri armati di spranghe sono riusciti a fare di peggio, le loro vittime sono ora in ospedale in gravi condizioni. Queste ultime ore sono state veramente molto intense. I cittadini di Rosarno hanno anche occupato il loro stesso comune in segno di protesta e forse anche di paura; nel mentre sono stati esplosi dei colpi di pistola in aria e solo l’intervento energico e rassicurante delle forze dell’ordine ha placato le ire dei cittadini.

Come ultimo provvedimento, in ordine temporale, è stato deciso di trasferire 250 (su circa 1500) tra gli immigrati coinvolti direttamente o meno negli scontri nel centro di permanenza temporanea di Crotone, in modo da proteggerli da eventuali aggressioni e di ridurre la pressione, perlomerno a livello numerico, sugli abitanti del paese

E’ incredibile come da un’episodio profondamente idiota, da condannare in modo assoluto, ma che forse era solo una bravata, sia nata una guerra in piena regola tra “vicini di casa” che ha portato per ora al ferimento di quasi 40  persone. A questo proposito Il presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha chiesto di ” fermare ogni violenza senza indugio”.

Oltre alla violenza in sè stessa a preoccupare è la rapidissima escalation con cui questa stessa violenza ha preso possesso della cittadina di Rosarno, partendo da un episodio oltremodo stupido, ma fondamentalmente non gravissimo. La reazione degli immigrati è stata sicuramente sbagliata, eccessiva, troppo violenta appunto. D’altra parte va anche pensata la situazione in cui essi vivono attualmente e quella da cui arrivano, cioè dov’erano prima. Spesso vittime di violenze gratuite ( come l’episodio del 12 dicembre, quando si verificò un altro caso di ferimento da arma da fuoco ai loro danni ) e svolgendo un lavoro stagionale lungo e faticoso, la probabilità che a queste persone saltino i nervi e commettano errori anche gravi e  comunque da reprimere, anche per un gesto di poco conto è tutt’altro che bassa. E tutto ciò senza considerare il loro passato. Questo è uno di dei casi in cui tutto ciò si è verificato. Si può solamente che concludere che purtroppo  non esiste un posto al riparo dalla stupidità umana, volontaria o meno, e questi sono i tristi risultati.

A.S.