Badly Drawn Boy torna in studio

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Damon Gough, in arte Badly Drawn Boy, si rimette a lavoro.

Il cantautore originario di Manchester, dopo una lunga pausa, l’ultimo album, “Born in U.K”, risale infatti al 2006, si è rimesso a lavoro ed è entrato in studio per iniziare le sessioni per la registrazione del suo settimo album, che al momento è  ancora senza titolo.

Momentaneamente, Badly Drawn Boy non è legato ad alcuna casa discografica, dal momento che non è riuscito a trovare un accordo con la EMI, sua etichetta storica.

Stando alle dichiarazioni di Damon Gough, non dovrebbero esserci troppe difficoltà a trovare qualcuno disposto a finanziare il suo ultimo lavoro.

“Mi sento davvero come se fossi tornato ad inizio carriera. E\’ come se stessi ricominciando da capo con la musica. Ci sono certe cose che non ho mai provato e che sento di dover assolutamente tirar fuori, per inquadrare meglio il talento che posseggo. Poi ho questo brutto vizio di farmi venire delle idee molto difficili da mettere in atto. Mi sento sempre molto frustrato quando non riesco a fare ciò che ritengo di poter fare. Credo sia un qualcosa di perfettamente normale, tuttavia. E poi, in passato, sono stato io il primo a rimanere stupito dalle mie capacità”.

Le affermazioni, velatamente “presuntuose”, sembrano mostrare al di la di tutto, un Damon Gough rinvigorito dopo le non felicissime uscite di “One Plus One Is One” (2004) e “Born in U.K” (2006).

Badly Drawn Boy, infatti dopo il successo del bellissimo “The Hour of Bewilderbeast” nel giugno 2000, album acclamatissimo dalla critica (Mercury Music Prize per l\’anno 2000) e dal pubblico (300.000 copie) e la colonna sonora del film “About A Boy” dei fratelli Weitz, tratto dall\’omonimo romanzo di Nick Hornby, (che in quell’occasione chiese esplicitamente richiese la partecipazione del cantautore di Manchester) non ha mai saputo dare continuità alla sua carriera.

Federico Lusi