Calcio-Pagelle Juventus

Nebbia sui bianconeri, non soltanto dal punto di vista meteorologico (lo stadio Olimpico era avvolto nella nebbia) ma soprattutto dal punto di vista metaforico. Buio totale per la squadra di Ciro Ferrara. Senza mordente, senza personalità. Serve una scossa. Potrebbe arrivare con l’esonero del tecnico nelle prossime ore.

Manninger 5 – assolutamente incolpevole sui tre gol, nella ripresa regala incertezza a tutto il rteparto difensivo con un paio di interventi indecisi. Rischia di combinarla grossa con due uscite sconclusionate
Grygera 5 – poco impegnato ad inizio partita perché Ronaldino non parte benissimo. Anche lui non gli dà troppo spazio ed è un suo merito. Però si perde Dino in occasione del terzo gol e soprattutto Nesta sul gol del vantaggio. Nella ripresa Antonini cresce ed è anche demerito suo
Cannavaro 5 – Se non ci fosse Chiellini a fargli da balia, sarebbero guai. Combatte spesso contro Borriello e perde i duelli con l’attaccante rossonero. Ad inizio di gara sembrava più tonico, poi s’è spento piano piano
Chiellini 6.5 – Il migliore della Juventus. Combatte da capitano vero per la concomitante assenza di Buffon (infortunato) e di Del Piero (in panchina) ed è gladiatorio fino alla fine, non sbagliando nulla. E’ l’attaccante più pericoloso della Juventus ed impegna Dida in almeno due occasioni
Grosso 4.5 – Fa soltanto il compitino, come spesso gli capita. Solo che questa volta lo svolge pure male. Non spinge mai nel primo tempo, spinge troppo poco nella ripresa. Subito dopo l’intervallo cicca un pallone e rischia di regalare un gol facile a Besckham, che per fortuna non centra la porta. Serataccia
Salihamidzic 6 – nello scorso campionato, il 14 dicembre del 2008, era stato decisivo con due gol nel 4-2 per i bianconeri. Questa sera non combina molto, ma per lo meno ci mette grinta e carattere, cosa che altri suoi compagni non riescono più a ritrovare. Finchè c’è lui in campo Ronaldinho non morde e Antonini è costretto a restare basso. Quando esce lui i topi ballano (15’ st Del Piero 5.5 – patisce il grigiore della Juventus e viene risucchiato nel vortice dell’inutilità nel giorno della sua partita numero 611 con la maglia bianconera. Va a dare man forte ad Amauri, ma non riesce ad incidere. Prova a segnare il gol della bandiera a dieci secondi dalla fine su punizione, ma Dida gli nega la gioia del gol)
Poulsen 5.5 – Comincia bene con la consueta grinta e la solita prepotenza fisica. Pressa come un ossesso, ma si pesta i piedi con Felipe Melo. La dimostrazione? Il primo gol di Nesta. Uno sbuccia, l’altro guarda. Meglio del brasiliano, ma insieme lasciano troppo spazio a Pirlo che giganteggia (18’ st De Ceglie 5 – Prima della deviazione sul raddoppio di Ronaldinho non aveva lasciato traccia. Dopo ancor meno. Ma la Juventus è ormai alle corde)
Felipe Melo 4 – Sempre più irriconoscibile. Senza mordente, sfiduciato e troppo impreciso. Sbaglia passaggi elementari, si innervosisce e picchia come un fabbro. Soprattutto perde  tutti i duelli contro Pirlo e la combina grossa sul primo gol, quando liscia la palla sul primo palo. Ma che fine ha fatto lo splendido giocatore di Firenze? Confuso
Marchisio 5.5 – Fino a che resta a sinistra sembra spaesato: fisicamente sta bene, rincorre chiunque, ma lo fa in maniera confusionaria. Poi, dopo l’ingresso di Del Piero e De Ceglie, torna al centro e si ritrova, ma è troppo tardi. Sfortunato sul secondo e sul terzo gol del Milan. Nel primo non riesce ad anticipare Ronaldinho, ma non era compito suo. Sul secondo liscia la palla
Diego 5 – Non incide da spalla di Amauri, figuriamoci da centrocampista dopo l’ingresso di Del Piero. Qualche spuinto interessante, ma soltanto piccoli lampi nel buio totale della Juventus. Dovrebbe accendere la luce, ma la lampadina è fulminata. Almeno sui calci piazzati dovrebbe essere decisivo, ma sbaglia persino i calci d’angolo. Dopo il vantaggio del Milan sparisce nel nulla
Amauri 4.5 – Non la prende mai, ma non è soltanto colpa sua. Si distingue soprattutto nella propria area di rigore, quando il Milan batte i calci d’angolo. Uno dei migliori difensori della Juventus. Peccato che di mestiere faccia l’attaccante, ma è troppo isolato. Per il resto perde tutti i duelli aerei contro Nesta e Thiago Silva
Ciro Ferrara 4.5 – Non ha alternative in panchina tra infortunati, squalificati e giocatori impegnati nella coppa d’Africa, questo è da dire. Ma se la Juventus ha perso la sue verve ed è diventata una squadra sbiadita, spenta e smorta, un pizzico sarà pure colpa sua no? Qualcuno in tribuna gli ha chiesto di dare le dimissioni. Ed è arrivata l’ora di dare una scossa, altrimenti la stagione della Juventus, dopo l ‘eliminazione dalla Champions League, rischia di diventare disastrosa. Rischia seriamente il posto

Andrea Bonino