Da Tremonti sì a riforma tributaria. Ma sia all’insegna del rigore

width=300Mi riconosco al 100% nelle parole del Primo ministro: con questa frase il reggente del dicastero dell\’Economia, Giulio Tremonti, benedice con slancio la proposta lanciata dal presidente Silvio Berlusconi per avviare, in tempi stretti, una riforma tributaria.

Sarà una riforma complessiva: ha precisato il ministro che vuole sgombrare il campo da ogni possibile fraintendimento circa la possibilità di concedere una tantum di riduzione fiscale.

Non è infatti questa la via che Tremonti intende percorrere – per quanto essa, ammette, possa procurare numerosi apprezzamenti in tempi di vigilia elettorale – quanto, piuttosto, quella che conduce alla delineazione di una riforma ampia e lungimirante. Una manovra incardinata su due concetti cari al ministro Tremonti: rigore e serietà.

Intanto anche dall\’opposizione giungono le prime reazioni alle promesse fiscali anticipate ieri a La Repubblica dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi,che vorrebbe ridurre le attuali 5 aliquote Irpef a due (del 23% e del 33%). E\’ una proposta sbagliata – ha tuonato il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani – perché aiuta i ricchi.

 Sfodera l\’arma dello scetticismo anche il leader dell\’Udc,  Pier Ferdinando Casini: Delle due aliquote – è il suo ragionamento – Berlusconi parlava 16 anni fa. Ma ha promesso anche l’introduzione dei quozienti familiari: aspettiamo che risponda di quello che ha promesso agli italiani.

A concedere maggiori aperture alla riforma tributaria caldeggiata dal presidente del Consiglio è invece (a sorpresa) Antonio Di Pietro: La settimana prossima – ha detto – invece di discutere la legge ad personam, Berlusconi porti in Parlamento la ridistribuzione dell\’equità sociale e dell\’equità fiscale e noi dell\’Italia dei Valori voteremo a favore.

L\’Idv – ha continuato Di Pietro – non è solo il partito del no e se una cosa è giusta, quella di ridurre le tasse e allo stesso tempo farle pagare a tutti, Berlusconi compreso, è d\’accordo. La verità però è  – ha concluso – che Berlusconi parla di equità fiscale ma pensa solo all\’equità personale.  Aperture a metà per l\’eterno avversario.

Maria Saporito

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Siciliana di origine, romana d'azione, scrivo da anni occupandomi principalmente di politica e cronaca. Ho svolto attività di ufficio stampa per alcune compagnie teatrali e mi muovo con curiosità nel mondo della comunicazione. Insegnante precaria, sto frequentando un corso per insegnare italiano agli stranieri.