In Argentina bloccati i fondi statali per il rimborso dei bond

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:00

Il presidente Cristina Kirchner
Cristina Kirchner

Un giudice federale ha infatti attuato un procedimento con cui ha sospeso  il decreto presidenziale che autorizza l’utilizzo delle riserve della Banca centrale per rimborsare il debito in scadenza nel 2010.

Da quanto si evince da una nota del Centro di informazione giudiziaria il giudice Maria José Sarmiento avrebbe attuato la sospensione “come misura cautelativa in attesa che la giustizia si pronunci nel merito”.

Si inasprisce così di un nuovo capitolo lo scontro tra la vulcanica presidente Cristina Kirchner e il numero uno della Banca centrale Martin Redrado. Il capo del governo aveva infatti destituito, con un  decreto, quest’ultimo perché, a suo dire, tardava a mettere a disposizione del Governo 6,5 miliardi di dollari prelevati dalle riserve dello Stato.

Martin Redrado, in quell’occasione, si era rifiutato di dimettersi.

Un eventuale stop al trasferimento di denaro, dalla banca centrale al Tesoro, non può che indurre preoccupazione tra i possessori di titoli di Stato argentini. Quest’anno, infatti, scadranno obbligazioni per 13 miliardi di dollari.

La decisione del giudice dovrà prossimamente passare la notifica della Coalizione civica, terza forza parlamentare e dell’alleanza conservatrice Proposta Repubblicana (Pro) nonchè di tutte le altre forze che si oppongono al ricorso alle riserve statali.

Redrado, come ha sottolineato, non è disposto a rinunciare al suo incarico, così come previsto dal decreto emanato dal presidente Kirchner che in pratica lo destituisce. “Le riserve della Banca sono di tutti gli argentini e se si pensa di destinarle a qualcosa di diverso all’interesse comune del paese, bisogna prima passare per il Congresso”. Il segretario della baca centrale ha fatto comunque sapere che si appellerà al decreto.

Federico Lusi

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