In Valsusa pronte le barricate contro la TAV

width=300Ormai da diverse settimane, dai palazzi del potere politico e economico torinese, sono sempre più insistenti le voci secondo cui a breve partiranno, in Val di Susa, le operazioni di carotaggio che daranno il via ai  lavori della TAV, sempre più nei programmi degli amministratori di Regione e Comune (Bresso e Chiamparino, del Partito Democratico) e del governo nazionale.

Puntuale come non mai anche il movimento contro l\’alta velocità, venuto alla ribalta sui media nazionali nel 2005, quando decine di migliaia di persone bloccarono il primo tentativo di cominciare i lavori, nei pressi di Venaus, si è presentato all\’appuntamento per rilanciare, con grande determinazione e partecipazione, la sua lotta.

Ieri oltre 1000 persone, nonostante la pioggia incessante, si sono radunate all\’autoporto di Susa per costruire un presidio permanente, dove diverse decine di militanti hanno trascorso la notte sotto la neve.
Secondo alcune voci, – si legge in un comunicato del movimento – potrebbe essere questo uno dei primi luoghi in cui la lobby del Tav tenterà la prova di forza. […] un altro appuntamento partecipato, gioioso e determinato nel ribadire le intenzioni e le scelte senza appello del movimento popolare. La migliore risposta alle sparate di un Governo che […] vuole far rinascere (l\’Osservatorio, ndr) in nuove forme, una sorta di Direttorio (o Servitorio) d\’imposizione dell\’opera contro i voleri di tutta una popolazione.

Nel pomeriggio, ai cronisti dell\’Ansa, Alberto Perino, leader storico del movimento, aveva spiegato che tutti ci chiedono sempre quanti siamo. Bene, siamo un numero sufficiente per bloccare qualsiasi cosa.

Ieri sera, inoltre, oltre 500 cittadini hanno partecipato, a Bussoleno, ad una assemblea popolare che, all\’unanimità, ha fatto sapere che considerato che la nuova linea ferroviaria torino-Lione […] è un’opera inutile, economicamente insostenibile e ambientalmente devastante decidiamo di continuare ad opporci con tutte le nostre forze in modo pacifico, fermo e determinato alla realizzazione del Tav.

Rappresentanti valsusini del movimento, inoltre, hanno annunciato, per il prossimo 13 gennaio, una nuova assemblea a Torino, per lanciare anche nel capoluogo piemontese iniziative di boicottaggio dei sondaggi preliminari per la Tav che, parzialmente, riguarderanno anche il territorio urbano.

Mattia Nesti