L’America nuovamente nel mirino del terrorismo. Ricomincia la psicosi-attentati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:37

Torna nuovamente il terrore in America e nei cieli dell’intero mondo per il nuovo messaggio diffuso dall'”Attentatore di Natale”, Umar Farouk Abdulmutallab: “Altri 20 kamikaze come me, addestrati ed equipaggiati, sono pronti a realizzare attentati sui voli”.

Momenti di panico che ricordano gli attimi successivi a quelli del fatidico 11 settembre del 2001. Nella notte dello scorso venerdì, nell’immenso aeroporto di Heathrow, a Londra, la polizia ha arrestato tre passeggeri a bordo di un aereo, dopo aver diffuso minacce e paura tra gli altri passeggeri del volo Emirates Airline. Falso allarme, conclusosi con l’arresto dei tre finti attentatori, che in realtà erano solo ubriachi, come ha rivelato in seguito il canale inglese Sky News.

Ma questo non è stato il solo segnale che faceva presagire un probabile attentato, messo in atto nelle ultime ore: ieri, il volo Kampala-Juba ha subito un’inversione di rotta, in seguito ad un falso allarme apparso su Internet, relativo proprio alla tratta percorsa dall’aereo della Uganda Air.

La psicosi terrorismo si sta diffondendo a macchia d’olio in tutti gli aeroporti a livello mondiale, trasformando ogni minimo segnale in un potenziale pericolo d’attacco, esattamente come è successo ad uno studente di origini cinesi, intrufolatosi nella zona off-limits dell’aeroporto di Newark, intenzionato a dare un ultimo bacio alla fidanzata in partenza. Il risultato: scalo bloccato per 6 ore e 30 giorni di carcere previsti per il giovane.

Emanuela Longo

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