Sciopero Mediaset: i sindacati denunciano irregolarità

width=180E’ in svolgimento lo sciopero dei lavoratori del gruppo Mediaset che durerà fino a domani e presidi di un centinaio di persone si sono formati sia a Cologno Monzese (MI), sia a Roma, davanti alle sedi aziendali. Come già anticipato da Newnotizie, lo sciopero, dovuto alla cessione del ramo aziendale Sartoria, Trucco e Acconciatura, metterebbe a rischio parte delle trasmissioni di oggi e domani, giorni strategici per la programmazione Mediaset, dato che i contenuti televisivi relativi al campionato di calcio e la diretta del Grande Fratello si concentrano proprio in questi due giorni della settimana.

Paolo Casamassima, delegato dello Slai Cobas, il sindacato di base che ha condiviso la protesta con le altre organizzazioni, Sistel-Cisl, Uilcom-Uil e Flc-Cgil ha denunciato presunte irregolarità dell’azienda nel gestire l’emergenza: “è stato impedito ai delegati che ne avevano fatto richiesta di entrare in azienda per verificare l\’andamento dello sciopero”. Il sindacalista aggiunge: “sono stati visti entrare lavoratori di altre aziende che noi riteniamo siano stati utilizzati per svolgere le mansioni dei lavoratori in sciopero”, e ancora: “[l’azienda,ndr] di proprietà del presidente del Consiglio e guidata dal proprio figlio che non rispetta il contratto di lavoro che prevede per i rappresentanti sindacali il diritto di entrare in sede per verificare il funzionamento delle attività”. Sulla questione si attende la replica del gruppo Mediaset.

Lo sciopero non è stato l’unico tentativo fatto dai lavoratori interessati dalla sopraccitata cessione aziendale per scongiurare tale azione di Mediaset. I lavoratori si sono rivolti direttamente a Silvio Berlusconi con una lettera: “Molte di noi hanno condiviso con lei gli anni della fondazione del gruppo, che ricordiamo con commozione e orgoglio. La decisione di cedere il ramo d’azienda ci mortifica e ci preoccupa profondamente; siamo e vogliamo restare parte di Mediaset. Confidiamo in lei e nella sua sensibilità”. Come riporta La Stampa, pare che non abbiano avuto alcuna risposta.

Valeria Panzeri