Tony Blair porta scompiglio in campagna

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LONDRA – Da due anni la tranquillità dei cittadini di Wotton Underwood, piccolo villaggio nella contea del Buckinghamshire, è sconvolta.

Il motivo è l’arrivo di due vicini di casa “particolari”.

Tony Blair e Cherie Blair hanno infatti acquistato per 5,7 milioni di sterline qui una splendida tenuta settecentesca per 5,7 milioni di sterline ((all’incirca 6,4 milioni di euro). Mesi di continui lavori di ristrutturazione ma anche gli innumerevoli impegni dell\’ex primo ministro britannico, hanno trasformato tranquillo villaggio in un “inferno”.

Molte modifiche sono state già apportate alla villa: un campo da tennis, un cottage dedicato alla accoglienza degli ospiti e numerose modifiche all’abitazione stessa.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso ed esplodere la rabbia degli abitanti, è stata la decisione di Tony Blair di edificare un padiglione sportivo con tanto di sauna e zona relax.

Gli abitanti di Wotton Underwood hanno, a questo punto, sottoscritto una lettera in cui rimarcano come le nuove costruzioni e i continui lavori deturpino non solo la tenuta acquistata da Blair, ma anche la struttura storica del villaggio.

“Il nostro è un paesino con 60 case. Ci sono tante persone in pensione e ognuno ci tiene a preservare le caratteristiche del villaggio. I miei concittadini si rendono conto che i Blair hanno uno stile di vita leggermente diverso, sono continuamente circondati da persone importanti e la polizia è stabilmente davanti alla loro abitazione. Ma al villaggio manca la tranquillità del passato. Penso che la maggior parte dei cittadini preferirebbe che la situazione tornasse com’era qualche tempo fa”.

Infatti il nuovissimo padiglione sportivo dovrebbe sorgere in un giardino proprio vicino ad da una importante zona archeologica dove, a detta di alcuni esperti, ci sarebbero i resti di un antico villaggio.

Proprio per questo motivo l\’English Heritage, associazione che tutela il patrimonio storico inglese e ne promuove  la sua valorizzazione, ha rifiutato il progetto dell\’ex premier laburista. Inoltre già in passato, prima dell’acquisto della villa da parte di Blair, nella tenuta erano già stati apportati alcuni cambiamenti come la costruzione di una piscina e di un laghetto artificiale.

Ora tutto è nelle mani del consiglio distrettuale di Aylesbury Vale, che dovrà far chiarezza e decidere se dare ragione ai Blair o alle proteste dei vicini e dell\’English Heritage.

Federico Lusi

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