Ultrasuoni al posto del Viagra?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:35

Viagra

HAIFA – Forse esiste un’alternativa al Viagra. L’erezione non è più dipendente dalla ormai celebre pillola blu.

E già gli impotenti cardiopatici, ipertesi, intolleranti al Viagra, insomma tutti quelli che per ragioni di salute e di controindicazioni nell’ultimo decennio non hanno mai potuto prendere il Viagra, già si tira un sospiro di sollievo.

L’erezione ora è possibile. Senza ricette o particolari rischi del metabolismo. Bastano solo un po’ d’onde d’urto.

Almeno questo è quello che emergerebbe da uno studio condotto dall’andrologo Yoram Vardi, medico italo-israeliano del Rambam Medical Center di Haifa. A quanto sembra sarebbe tutta questione di “choc a bassissima energia”, “e soprattutto si potrebbe così eliminare il problema per un tempo relativamente lungo: anche dopo tre mesi, l’effetto permane”.

Il sistema adottato è quello degli ultrasuoni che bombardano i calcoli renali. Le onde così stimolano l’afflusso di sangue all’organo genitale, in modo innocuo, attivando il fattore di crescita endoteliale. Gli andrologi israeliani hanno tenuto a precisare, “Non abbiamo fatto altro che ripetere una forma lieve di litotripsia, la terapia per i calcoli messa a punto vent’anni fa. Ce n’eravamo accorti già con gli animali: con le onde, è possibile stimolare la creazione di nuovi vasi sanguigni, che vanno ad aggiungersi a quelli esistenti, ma “in crisi. Bersagliamo cinque aree specifiche dei genitali e i risultati, con nostra sorpresa, sono stati davvero buoni”.

Ovviamente il sistema è stato testato. Sei sedute per tre settimane, su venti titolari, di età media 56 anni e con almeno tre anni di problemi di disfunzioni erettili. In ben 15 casi ci sono stati cambiamenti significativi. Lo studio non è una burla, ma è serio e scientificamente testato,  supervisionato per di più dall’International Society of Sexual Medicine, e comunque sono gli stessi i ricercatori ad andare cauti.

La terapia è applicabile, infatti, solo a chi ha scarso flusso di sangue al pene (comunque che comunque rappresenta la maggior causa di impotenza), non a chi ha problemi muscolari o nervosi, e in ogni caso bisognerà attendere ulteriori esami e test per scongiurare la possibilità che qualcuno abbia subito l’ “effetto placebo”, quindi una semplice suggestione.

L’ottimismo comunque tiene banco: “Ci sono buone speranze per ridurre il ricorso a farmaci come il Cialis o il Viagra, che peraltro risolvono il problema solo per qualche ora, lasciando inalterato lo stato patologico». Un estratto della ricerca è già arrivato alla Pfizer, multinazionale che in questi anni ha incassato miliardi grazie al Viagra. Inutile dire che i risultati sono stati accolti con preoccupazione.

Federico Lusi

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