Emma Bonino,per le regionali nel Lazio un “No al Nucelare”

Ecco uno dei punti principali del programma di Emma Bonino, candidata ufficiale dei Radicali per le regionali nel Lazio: La questione energia; Mentre il governo prepare un programma di avviamento alle centrali nucelari in Italia e alla conseguente produzione di energia in questo senso, la “leader in seconda” del partito radicale si oppone fermamente al progetto, facendolo diventare uno dei cavalli di battaglia di quella che sarà la sua campagna elettorale.

Da sempre infatti la Politica che sfiderà apertamente il Pdl in Marzo,si batte strenuamente contro la produzione di energia nucelare in Italia. Sul suo sito personale si trovano diversi comunicati stampa e  altri scritti in generale risalenti agli anni scorsi che spiegano le ragioni di questa “filosofia”.

D’accordo con questa linea politica,tecnologica e soprattutto ambientale è il il PD, che, attraverso Stella Bianchi responsabile Ambiente della segreteria del Pd in occasione del via libera del Consiglio dei Ministri al progetto di legge sulla costruzione delle centrali nucleari si era così espressa: “Il governo ha deciso di riportare indietro il nostro Paese: il nucleare, allo stato attuale della tecnologia, non è una soluzione adeguata. Ha costi elevati, tempi molto lunghi, rischi per la salute dei cittadini e per l’ambiente” afferma .  Anche Bersani si era espresso in modo negativo, relegando la questione a un qualcosa che distraeva dalle vere emergenze del paese.

Alle regionali di Marzo quindi il Pd potrebbe sostenere e probabilmente lo farà se non cambiano le cose, attivamente la candidatura della Bonino, trovandosi d’accorso su questo e su molti altri punti del suo programma. De Angelis , membro della direzione nazionale del Pd ha infatti confermato ieri questa impostazione:”La candidatura di Emma Bonino e’ una candidatura di altissimo profilo, una persona di grande prestigio, che e’ assolutamente in grado di attrarre moltissimi voti verso il centro sinistra”

Problemi in questo senso potrebbero venire dalla frangia cattolica del PD che come è abbastanza intuibile non vede di buon occhio le lotte di Emma Bonino e in generale del partito radicale, contrastando queste molto spesso con princìpi e dettami della Chiesa Cattolica. A tal proposito però le dichiarazioni della Radicale benvoluta a sinistra tendono a smorzare i toni e a ridurre le prospettive negative che alcuni oppositori non hanno mancato di far presente: “Mi auguro di avere il sostegno convinto del Pd. Forse posso avere dei problemi con i clericali, ma non con i cattolici con cui ho lavorato sempre per la parte sociale.”

Si prospetta quindio per Pierluigi Bersani, una scelta di campo, un’altra dopo quella insistentemente chiesta dal PDL  sulla questione Di Pietro-IDV. Il segretario del principale partito di opposizione dovrà a breve decidere se sostenere la sicuramente ottima candidatura di Emma Bonino e rischiare di perdere i voti dei cattolici più convinti, o abbandonare quest’idea per preferire però, un immobilismo che porterà quasi sicuramente a scarsi risultati, soprattutto dopo le vicende Marrazzo,che ha minato parzialmente e temporaneamente la credibilità del partito in quella regione e la recente aggressione al Presidente del Consiglio , che potrebbe, avergli “regalato” ancora maggiori consensi a livello nazionale, sull’onda emotiva di una ricercata e negli anni ben poco trovata tranquillità politica.

A.S.